mercoledì 23 marzo 2016

Il digiuno può salvarvi la vita

di Marcello Pamio





Prima di spiegare cos’è il digiuno e perché è importante, è necessario comprendere cos’è la malattia. A tal proposito e per completezza, vi invito a leggere l’articolo “La malattia: amica o nemica?” del dottor Sebastiano Magnano. In estrema sintesi, dal punto di vista igienistico, il “sintomo” (ufficialmente chiamato “malattia”) è il tentativo ultimo della Natura, cioè dell’organismo, di eliminare tutte le tossine (alimentari, metaboliche, emozionali, ecc.) che hanno inquinato il corpo.


Il costante avvelenamento Le tossine entrano nella circolazione sanguigna principalmente attraverso: 1)      Tossiemia esogena, cioè esterna, provocata da alimenti nocivi (combinazioni errate, fermentazioni, putrefazioni intestinali) o sostanze estranee all’organismo (microbi, batteri, ecc.) 2)      Tossiemia endogena, cioè interna, di origine cellulare per la ritenzione di metaboliti. In ogni momento i tessuti (cellule, ecc.) vengono distrutti nel processo chiamato “catabolismo”. Questi sono rifiuti tossici che devono essere espulsi quanto prima dal corpo.


L’avvelenamento, sia per opera di cibi tossici e/o combinazioni errate, sia nel caso dei tessuti distrutti, in un organismo sano, forte e in buona salute, viene ridotto ed eliminato dal sangue rapidamente. Quando invece l’energia nervosa non è sufficiente, il sistema di eliminazione non funziona correttamente provocando la ritenzione delle tossine e la costante intossicazione del sangue e dei tessuti. Nel momento in cui tale intossicazione supera una soglia di tolleranza, scatta immediatamente la malattia.


L’energia nervosa Il troppo freddo o caldo, le preoccupazioni, i traumi, la digestione appesantita, gli sforzi mentali e fisici, la paura, gli eccessi emozionali, la rabbia, il non riposo, ecc. sono tutte condizioni che a lungo andare snervano l’essere umano e disperdono l’energia corporea. Quando l’energia individuale si abbassa e raggiunge un certo livello (unico ed individuale per ogni persona), viene ritardata l’eliminazione delle tossine, dei rifiuti tossici, con conseguente deposito di scorie e tossine che causano autoavvelenamento. La zona o l’organo dove avviene il maggior deposito di scorie dipende da persona a persona, dipende dalla costituzione, da eventuali predisposizioni (non certo genetiche, ma epigenetiche, quindi ambientali), dalla zona a “minor resistenza”, ecc. Qualcuno potrà vedere interessate le articolazioni (artrosi, reumatismi, gotta, ecc.), qualcun altro un organo specifico (fegato à cirrosi, polmoni à polmonite, reni à nefrite, stomaco à gastrite, arterie à ipertensione), ecc.


Malattia e sintomo Nonostante queste differenze di locazione il concetto di malattia non cambia: si tratta sempre di una “eliminazione vicariante” operata dal corpo per espellere le tossine e diminuire la pericolosa saturazione tossica. Sembrerà strano, ma tutti i fattori esterni a noi (freddo, caldo, microbi, virus, batteri, alimenti, ecc.) non possono causare di per sé la malattia, a meno che non provochino snervamento e indebolimento dell’energia vitale, la cui conseguenza è il ritardo nella espulsione delle tossine. Se e solo se, il sangue si satura di tossine, interviene “l’eliminazione vicariante” detta malattia (o sintomo)! Quindi in quest’ottica, la malattia altro non è che la Natura stessa che interviene di prepotenza, per liberare il carico tossico dal corpo, e segnalarci che siamo usciti dai binari di una vita sana e naturale. Il nostro stile di vita globale (alimentazione, mondo dei sentimenti, mondo dei pensieri, le cose che diciamo e come le diciamo, ecc.) viene messo in discussione. Sta a noi comprenderlo e accettarlo, oppure possiamo sempre girare la testa dall’altra parte e prendere la medicina, il prodotto naturale, il farmaco omeopatico, ecc. Tutte cose che nel bene (medicine naturali) e nel male (farmaci tossici) interferiscono con il meccanismo messo in atto dalla Natura.


STRESS AMBIENTALE – ABITUDINI QUOTIDIANE ERRATE

TRAUMI (FISICI-MENTALI-EMOZIONALI)

INDEBOLIMENTO

ELIMINAZIONE INSUFFICIENTE E RITENZIONE DI TOSSINE

TOSSIEMIA

MALATTIA Irritazione  > Infiammazione  > Indurimento  > Ulcerazione  > Fungosità (cancro)


Qui sopra, dal diagramma codificato dal dottor J.H. Tilden (1851-1940) che esemplifica l’andamento della malattia, si può evincere che la malattia viene sempre dopo una tossiemia generalizzata, e la tossiemia viene sempre dopo un indebolimento energetico causato dallo stile di vita errato (alimenti tossici come le proteine animali, le combinazioni errate, una vita sregolata, poco riposo, ecc.) Se tutto parte da un indebolimento generale e generalizzato, è logico che il riposo (mentale, fisico, emozionale) è basilare, e infatti in quest’ottica il digiuno è uno degli strumenti chiave.


Virus e batteri
Che ruolo hanno in tutto questo i batteri e virus? Sono esseri così tremendi da dover combattere con ogni strumento? In questa visione, non sono certo da demonizzare, visto che il nostro corpo è praticamente colonizzato da miliardi di microrganismi, per non parlare dei virus (informazione ricoperta da una proteina) che sono all'ordine del giorno.  Nonostante quello che viene insegnato nelle scuole di medicina, i pericoli non arrivano dall'esterno se il corpo è sano e forte. Un qualsiasi organismo in perfetta salute "resiste" a qualsiasi "entità estranea", mentre un corpo malato, indebolito da pratiche debilitanti (stress, traumi, alimentazione, ecc.) soccombe a qualsiasi cosa. I microbi sono dei saprofiti, vale a dire che si nutrono delle materie organiche morte o morenti. In questa maniera se i tessuti si trovano in uno stato tossiemico tale da necessitare una pulizia, allora agiscono positivamente in favore della salute. Se i tessuti sono sani, ossigenati e nutriti correttamente, il corpo ha numerosi sistemi (pelle, mucose, secrezioni battericide, globuli bianchi, proteine, fegato, milza, linfociti, ecc.) per distruggere i microrganismi che accidentalmente arrivano dall'esterno (cibo, acqua, respirazione, ferite, ecc.). I microrganismi interni, quindi, vengono "attivati" e/o "disattivati" dal nostro terreno biologico e fungono da veri e propri "spazzini" che aiutano a "pulire" il corpo in determinate situazioni patologiche. Gli antibiotici ("anti-bios" = contro la vita, contro la Natura) per esempio, distruggono tutte le forme di vita, impedendo ai microbi di lavorare e alla Guarigione di manifestarsi.


Cos’è il digiuno? Diciamo subito che il digiuno non è una cura e nemmeno una terapia: è “semplicemente” il riposo fisiologico dell’organismo! Parlare di “digiuno-terapia”, in termini odierni, non sarebbe molto corretto, a meno ché non s’intenda per terapia il complesso processo di autoguarigione (che però vedremo tra poco).


L’economica della Natura La Natura si sa, non spreca nulla. L’organismo umano normale è fornito di una scorta di materiali nutritivi messi da parte sotto forma di grasso, midollo osseo, glicogeno, estratti muscolari, latte, minerali, vitamine, ecc. Sembrerà impossibile, ma un corpo in buona salute possiede immagazzinata una scorta nutritiva appropriata e sufficiente per superare giorni, settimane e anche alcuni mesi senza cibo. Se non ci si alimenta, il corpo si avvale di queste riserve per nutrire i tessuti, e quando queste si esauriscono sopravviene il vero e proprio dimagrimento. Nel sangue, linfa, ossa, specialmente nel midollo osseo, nel grasso, nel fegato e nelle altre ghiandole, persino nelle cellule vi sono riserve di proteine, grassi, zuccheri, minerali e vitamine da utilizzare nei momenti di scarsezza. Quindi l’organismo a digiuno non verrà danneggiato dall’astinenza se e solo se le riserve saranno sufficienti a soddisfare i bisogni nutritivi dei tessuti e/o organi primari (cervello, polmoni, cuore, sistema nervoso, ecc.).


Per esempio, il glicogeno (amido animale), immagazzinato nel fegato, a bisogno viene trasformato in zucchero e distribuito ai tessuti a seconda le necessità. Migliaia di esperimenti su persone hanno stabilito che durante il digiuno i tessuti si consumano in ordine inverso alla loro importanza: il grasso è il primo tessuto a scomparire (scompare il grasso dai muscoli, ma il muscolo mantiene la sua integrità ed una forza sorprendente). Certamente l’organismo a digiuno cala di peso, ma tale perdita, anche se per un periodo prolungato, coinvolge le riserve e non i tessuti organici. Infine, la perdita di peso varia a seconda del carattere e della qualità dei tessuti, dell’attività fisica ed emotiva svolta, della temperatura esterna, ecc. Gli stress emotivi, l’attività fisica, il freddo e i tessuti scadenti accelerano il processo del calo di peso. La regola importante è “in salute o in malattia, mai forzare del cibo nello stomaco”


Nelle malattie acute Nelle malattie acute (infiammazioni, dolori, febbre, ecc.) la fame non si presenta perché le energie devono essere indirizzate verso altre direzioni piuttosto che “sprecate” per la digestione. L’energia viene deviata dagli organi digestivi verso il lavoro più urgente, e anche il sangue fa la stessa cosa: viene dirottato verso quelle zone che ne richiedono in quantità. Vi è assenza di succhi gastrici e le pareti del sistema digestivo secernono muco in quantità; i movimenti muscolari dello stomaco vengono sospesi e viene quindi meno la capacità di digerire il cibo. Non si deve mangiare durante una crisi acuta, sia perché non si digerirebbe correttamente provocando fermentazioni e/o putrefazioni, ma anche perché il digiuno allevia il dolore e alleggerisce il carico di organi come reni e cuore. Negli stati febbrili, i medici napoletani di 150 anni fa, facevano digiunare! Oggi? Il medico prescrive tachipirina, novalgina, aspirina, e altri veleni tossici per l’organismo. Saltare qualche pasto, quando si presentano i primi sintomi, spesso è sufficiente a prevenire lo sviluppo di malattie più serie.


Nelle malattie croniche Nelle malattie croniche una persona tende a credere di aver fame, ma le sue sensazioni sono solo irritazioni del tratto digestivo. Questi sintomi scompaiono quando si digiuna. Durante il digiuno si accelerano i processi escretori che liberano velocemente il corpo dalle scorie e tossine che sono causa del disturbo Nell’anemia e nel diabete, non si può intraprendere il digiuno da soli, ma serve la guida di un esperto igienista


Quattro buone ragioni per digiunare


1- Dimagrimento. Il digiuno è la strada più veloce, sicura ed efficiente per dimagrire.


2- Compensazione fisiologica. Quando si deve digerire un cibo una grande quantità di sangue deve affluire agli organi digestivi e l’organismo conseguentemente tende ad essere pigro, ad addormentarsi. Se si svolge un lavoro pesante, il processo digestivo è praticamente sospeso. Digiunare, conservando le energie digestive, permette di deviarle verso altri canali e quindi di svolgere altri lavori.


3- Riposo fisiologico. Il digiuno permette il riposo del sistema digestivo, ghiandolare, circolatorio, respiratorio, nervoso. Più cibo viene ingerito, maggiore è il lavoro che deve essere svolto dagli organi che formano tali sistemi; in presenza di un digiuno questi organi si riposano. Le ghiandole della bocca e dello stomaco, il tubo digestivo, il fegato e il pancreas non devono lavorare. Il cuore, le arterie si alleggeriscono e riposano. Le ghiandole, all’infuori di quelle che scernono succhi digestivi, riducono la loro attività secretrice. La respirazione rallenta e il sistema nervoso lavora di meno.


4- Eliminazione. Il dottor J. H. Tilden: “Dopo 55 anni trascorsi nel selvaggio mondo delle terapie mediche, sono costretto a dichiarare, senza paura di essere smentito, che il digiuno rappresenta l’unico evacuatore terapeutico sicuro per l’uomo


Il dottor Felix L. Oswald: “Il digiuno rappresenta il migliore sistema rinnovatore. Tre giorni di digiuno all’anno purificano il sangue ed eliminano i veleni più efficacemente di cento bottiglie di soluzioni purgative”. Non esiste niente altro che al pari del digiuno che sia in grado di aumentare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dal sangue e dai tessuti. Le secrezioni represse o i rifiuti trattenuti vengono espulsi dall’organismo ed il sistema risulta purificato. Servono pochi giorni per liberare il sangue e la linfa dalle tossine, ma il digiuno prosegue nella sua azione e provoca l’espulsione delle tossine che da molto tempo erano depositate nei tessuti meno importanti (grasso, organi, ecc.) Il digiuno costringe il corpo a consumare (autolisi) tutti i tessuti superflui e le scorte nutritive utilizzandole per sostenere i tessuti principali. In questo senso le tossine immesse in circolazione potranno essere espulse dagli organi escretori.


L’escrezione L’escrezione è una delle funzioni fondamentali della vita ed è essenziale per l’esistenza stessa. L’organismo per mantenersi in vita deve: ASSIMILARE, CRESCERE, ESCRETARE Abbiamo visto prima che vi è un continuo sforzo da parte dell’organismo di espellere le tossine accumulate, i rifiuti organici e inorganici (metabolismo: anabolismo e catabolismo). Tutto quello che il corpo non può utilizzare come cibo deve essere espulso dal corpo. Le energie dell’uomo sono divise sempre tra ASSIMILAZIONE ed ELIMINAZIONE. Durante il digiuno (sospensione dell’alimentazione) l’eliminazione degli scarti, delle tossine raggiunge livelli unici. Il riposo da solo aumenta l’eliminazione, anche se non agli stessi livelli.


Tutto ciò che diminuisce il lavoro dell’organismo aumenta quello dell’eliminazione


Forza ed energia durante il digiuno Per quanto paradossale possa apparire, le persone deboli traggono i maggiori benefici da periodi di astinenza dal cibo, anche perché, la debolezza di solito, non è dovuta a mancanza di cibo ma ad una condizione di intossicazione dell’organismo e da una cattiva assimilazione.


Il digiuno può curare? Il termine “cura” deriva dal latino che significava “attenzione”, “cautela”. Oggi ovviamente ha un altro significato. Il digiuno non “cura” nulla: è un periodo di riposo fisiologico, l’interruzione di ogni fatica. Il riposo fornisce all’organismo l’opportunità di fare da solo quello che non riesce a fare in completa attività.


Solo quando le cause vengono eliminate e/o bloccate, il corpo, DA SOLO, può iniziare a guarire. Rimuovere le cause NON significa guarire, significa rendere possibile che i processi ristoratori, rigeneratori, perfezionino il loro operato. Questo operato si chiama AUTOGUARIGIONE


Guarire, a differenza di curare, è un processo biologico, NON è un’arte. Un chirurgo può cucire una ferita ma non può guarirla, può mettere insieme le estremità di un osso rotto ma non può unire o saldare le due parti. SOLO l’organismo può fare questo.


Guarire è un processo naturale


Ogni GUARIGIONE è in realtà solo AUTOGUARIGIONE e per tanto il digiuno non è una cura. In quanto riposo fisiologico, il digiuno permette all’organismo di autoguarirsi, fornendo al corpo l’opportunità di lavorare con meno sforzi.


Alcune cosa da sapere nel digiuno 1- Quando si inizia a digiunare quasi inevitabilmente si presentano sviluppi fisici che non devono allarmare: lingua bianca, bocca e alito cattivo, denti impastati, mal di testa, ecc. Sono tutte condizioni che rappresentano il processo purificatore. Appena il corpo scarica il suo fardello tossico, inizia il processo di purificazione della lingua, prima la punta e poi sui lati e alla fine bocca e lingua puliti. 2- L’urina può diventare scura, quasi nera, dall’odore forte, anche se si beve solo acqua. Indice del lavoro renale di eliminazione. 3- La perdita di peso è dovuta all’utilizzazione delle riserve organiche 4- La debolezza è dovuta all’inattività funzionale. Si è molto rilassati, il cuore e la respirazione rallenta, la circolazione si calma. La debolezza iniziale è dovuta all’assenza della “solita stimolazione”: caffè, ecc. 5- L’aspetto più noioso forse è rappresentato da nausee e vomito, che però sono importanti crisi purificatorie. 6- Il riposo (fisico e mentale) è fondamentale. 7- L’esercizio fisico all’aria aperta moderato è molto importante 8- Il raffreddamento inibisce l’eliminazione, per cui bisogna stare al caldo. 9- Bere acqua fresca pura, non fredda. 10- I bagni di sole sono un fattore nutritivo di grande aiuto nel digiuno, basta non abusarne. 11- Niente purganti durante il digiuno


L’interruzione del digiuno Il momento ideale per interrompere il digiuno è quando si manifesta il ritorno della fame. La lingua è pulita e l’alito è sano. L’interruzione e la ripresa alimentare è fondamentale per non vanificare il tutto. Si può riprendere mangiando cibi leggeri come frutta e verdure. Tre pasti al giorno, semplici e non ricchi, formati da cibi freschi.




Bibliografia: "Il digiuno può salvarvi la vita", dottor Herbert Shelton, ed. Manca "La Tossiemia causa primaria di malattia" dottor J.H. Tilden, ed. Manca  "Tossiemia e la disintossicazione" di Emanuele Dimauro, tratto da "Igiene Naturale e Salute", nr.78-79-80, aprile 2009



Tratto da: http://www.disinformazione.it/digiuno.htm
 

giovedì 17 marzo 2016

23 KG IN 8 MESI: LA RINASCITA DI SALVATORE (pubblicato su Bio Haus)

Ringrazio Gianluca Ronchi per aver pubblicato e dato visibilità alla mia storia sul suo interessantissimo ed utilissimo sito: BioHaus

Grazie di Cuore J

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La mia vita è cambiata radicalmente con lIgiene Naturale;non credete a nessuno, ma sperimentate su voi stessi La Salute è una responsabilità individuale!Che ci piaccia o no siamo Artefici della nostra Vita.Felice Vita a Tutti. ” Salvatore Iaccarino
E se iniziassimo a raccogliere una serie di testimonianze che raccontino i vantaggi dello stile di vita Igienista?
Da tempo ci ronzava in testa questa idea perché in questi anni, di storie come quella di Salvatore Iaccarino, ne abbiamo conosciute tante.
Non si tratta solo di perdere peso o scoprire rinnovate energie ma di sperimentare un modo totalmente nuovo di vivere, in armonia con le leggi della natura e con le nostre esigenze biologiche e fisiologiche.
Dovremmo mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali, eliminando prodotti raffinati, industrializzati, artefatti e nutrizionalmente morti ed aumentare il consumo di frutta e di verdura coltivata nel modo più naturale possibile e magari appena raccolta …”  afferma Salvatore nel suo articolo Vivere secondo natura
Come da anni sosteniamo, il raw food e l’igienismo non ci insegnano solo a capire quale sia il nostro carburante ideale ma guardano alla salute in chiave olistica ed è qui che il lavoro di divulgazione di Salvatore, con l’aiuto della moglie Marinella, diventa prezioso.

Dovremmo muoverci di più, interagire di più con gli altri di persona, godere delle  cose semplici, non delegare la nostra felicità agli altri o a situazioni esterne a noi, semplificare ogni aspetto della nostra vita, non farsi spaventare dai media, non preoccuparsi per il domani, non sentirsi in colpa per ieri, ma vivere il presente, non dovremmo arrabbiarci, non dovremmo ostacolare il nostro sistema immunitario e la nostra innata propensione allautoguarigione 
Insieme hanno creato un vero e proprio network che ha la sua base in Liguria, a La Spezia, e che attraverso esperienze personali, confronti e ricerche, ma anche gruppi sui social, video e ricette si rivela molto utile per chi vuole avvicinarsi a questo stile di vita.
Qui trovate il loro blog Alimentazione Salute Consapevolezza
Sul sito Vivi come mangi trovate invece l’interessante ed esauriente intervista “Salvatore, 39 anni: In 8 mesi ho perso 23 kg e sono rinato!
Ringraziamo Salvatore per il suo lavoro di divulgazione e per la sua testimonianza, che possa essere da stimolo sia per coloro che si stanno approcciando per la prima volta a questa filosofia naturale sia per coloro che hanno avuto un percorso simile al suo ma non hanno ancora trovato il coraggio di raccontarlo e condividerlo.
Il Vivere secondo Natura è lì a disposizione di tutti, ognuno di noi può arrivare ad essere igienista di se stesso, o se preferite medico e guaritore di se stesso ed anche perché no psicologo e guida spirituale di se stesso e magari essere di esempio per gli altri  per vivere secondo Natura non c’è bisogno di attestati, di certificazioni o di lauree.

lunedì 22 febbraio 2016

Vivere Secondo Natura, in Salute e Benessere

Vivere Secondo Natura, in Salute e Benessere.
Tanto Semplice da sembrare complicato.

L’Igiene Naturale è una filosofia di Vita che si basa sulla Natura; tutto ciò che è Naturale è in linea con l’Igienismo:
Nutrirsi in modo Naturale, muoversi e fare attività in contatto con la Natura, circondarsi di cose semplici, Vivere secondo Natura.
Facile no? J
Il problema è che ci siamo talmente allontanati dalle cose semplici e Naturali che facciamo fatica anche solo ad immaginare di vivere in simbiosi con la Natura.

Dovremmo essere grati per la nostra Vita e per tutti gli altri doni che la Natura ci offre, dovremmo rispettare tutti gli Esseri Viventi e l’intero creato.
Dovremmo mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali, eliminando prodotti raffinati, industrializzati, artefatti e nutrizionalmente morti ed aumentare il consumo di frutta e di verdura coltivata nel modo più naturale possibile e magari appena raccolta …
Dovremmo eliminare i medicinali che curano il sintomo ed inibiscono i naturali sfoghi del nostro organismo …
Dovremmo muoverci di più, interagire di più con gli altri di persona, godere delle cose semplici, non delegare la nostra felicità agli altri o a situazioni esterne a noi,  semplificare  ogni aspetto della nostra vita, non farsi spaventare dai media, non preoccuparsi per il domani, non sentirsi in colpa per ieri, ma vivere il presente, non dovremmo arrabbiarci, non dovremmo ostacolare il nostro sistema immunitario e la nostra  innata propensione all’autoguarigione …

Ad esempio cosa fanno gli Animali quando si ammalano?
Riposano e Digiunano … semplice no?
Perché non lo facciamo anche Noi? Perché ci allontaniamo da questi semplici comportamenti e principi Naturali?
Ci ripetiamo che abbiamo tante cose da fare, impegni lavorativi, familiari, ludici … da non poterci fermare … ma questi impegni sono tanto importanti da anteporli alla nostra Salute ed al nostro Benessere primario?


Il Vivere secondo Natura  è lì a disposizione di tutti, ognuno di noi può arrivare ad essere igienista di se stesso, o se preferite medico e guaritore di se stesso ed anche perché no psicologo e guida spirituale di se stesso e magari essere di esempio per gli altri … per vivere secondo Natura non c’è bisogno di attestati, di certificazioni o di lauree.
Ognuno di Noi può arrivare a conoscere intimamente se stesso e a leggere ogni segnale che il nostro corpo fisico ci invia … ognuno di Noi può intraprendere un percorso di risveglio spirituale (perché non siamo solo un corpo fisico)  ed arrivare ad una consapevolezza di se unica … Ognuno di Noi è Dio di se stesso …

Si perché non esiste solo il corpo fisico da guarire ed accudire, esiste anche un Anima, anzi Noi in realtà siamo un’Anima incarnata in un corpo fisico e spesso i disagi, la perdita di benessere e di salute possono dipendere proprio da un disequilibrio Animico e Spirituale.
Per questo è importante ed indispensabile lavorare a 360° su corpo, mente, emozioni e Spirito … nulla deve essere tralasciato o trascurato, siamo un tutt’Uno con noi stessi e parte integrante della Natura stessa, quindi solo un  approccio Olistico e Consapevole può funzionare e farci riavvicinare alla nostra vera essenza.

Questo non esclude però che talvolta  può essere utile o indispensabile ricorrere al supporto di Professionisti con preparazione scientifica ed esperienza di Vita consapevole per farsi aiutare a ritrovare l’equilibrio ed avere indicazioni per trovare la propria strada, specie all’inizio, del proprio percorso evolutivo … ma dobbiamo sempre ricordarci che la chiave per ritrovare la Salute Fisica, Mentale e Spirituale è già dentro di Noi.
Possiamo fare piccoli miracoli ogni giorno se solo siamo centrati in Noi stessi.



Questo post vuol essere solo un inno alle potenzialità umane  insite in ognuno di Noi a prescindere dal nostro percorso di vita, dal nostro stato di salute attuale e dalle nostre credenze forvianti.
Con questo post non voglio criticare nessuno e soprattutto non mi riferisco a nessuno ed a nessuna categoria in particolare ….
Conosco ed ho l’onore di essere Amico di Medici (con la M maiuscola), Igienisti, Psicologi ed Operatori Olistici straordinari che fanno un lavoro eccezionale per il prossimo  ed aiutano tantissime persone a ritrovare la Salute e la strada smarrita di se stessi.

La Salute Olistica (fisica, mentale e spirituale) è lo stato Naturale  … le malattie e la  perdita della salute in genere sono dovute ad un disequilibrio temporaneo (che talvolta può prolungarsi nel tempo) che è causato fondamentalmente dal nostro esserci allontanati da uno stile di Vita Naturale e Sano.

Non amo le etichette e sono conscio che anche l’Igiene Naturale può essere intesa come un etichetta; in realtà a me piace pensare che l’Igienismo sia solo una parola per indicare il Vivere Secondo Natura.
La Perfezione di vivere secondo Natura sarebbe vivere a contatto con essa 24 ore al giorno, senza supporti tecnologici e meccanici avanzati, senza inquinamento, senza interferenze ed ingerenze esterne ... ed anche se vivere  in questa Perfezione  può risultare difficile se non impossibile, possiamo e dobbiamo tendere ad essa.
Ognuno con i propri tempi e le proprie modalità deve trovare il modo di riavvicinarsi alla Natura e quindi a se stesso

Non possiamo delegare all’infinito il nostro Benessere a fattori esterni.
Non possiamo sempre far dipendere la nostra Salute da qualcun altro.
La Salute è una responsabilità individuale!
Che ci piaccia o no siamo Artefici della nostra Vita.

Felice Vita Naturale e Consapevole a Tutti.
Salvatore

giovedì 18 febbraio 2016

Non digerisco l'insalata


Non digerisco l'insalata....
poveri vegetali... quante volte li sento colpevolizzati dei mali del mondo...
troppe fibre no perchè ho problemi d'intestino, ho i diverticoli infiammati non posso mangiare le lenticchie etc etc
anch'io ricordo che qualche anno fa non digerivo i broccoletti e non parliamo dei cavolfiori...
ricordo la sete estrema dopo la pizza margherita e cosa mi dicevo? E' la cottura del forno a legna...
ma quanto ci mentiamo? Cosa ho mangiato insieme all'insalata o ai broccoletti? Cosa ho mangiato sulla pizza? Proteine animali...

Lo stomaco attiva diversi enzimi per poter digerire diversi cibi e se noi associamo le proteine animali con quelle vegetali deve necessariamente scegliere da quale tipo di digestione partire...
Se mi trovo a fare le pulizie di casa, starò lì a lucidare i pomelli della cucina o smonterò per buttarlo via l'armadio ammuffito e pieno di tarli che mi rovina i panni?
Che domande... lo stomaco si attiva per "smontare" quanto prima possibile le proteine animali e nel frattempo l'insalatina ed i broccoli restano lì in coda ad aspettare il loro turno perdendo per di più, più passa il tempo, i nutrienti che sono molto più adatti a noi.

Oltretutto i cibi di origine vegetale hanno già tutti i "mattoncini" pronti per costruire la nostra "casa-corpo" mentre quelli di origine animale sono dei muretti già fatti ma non adatti a diventare parte di noi così come sono, per cui i "muratori" nel nostro apparato digerente devono distruggere i muretti ed ottenuti i mattoncini provvedere ad utilizzarli.... non vi sembra una fatica inutile?

Ma mi basta un caffè e digerisco tutto... certo... ci sarebbe da scrivere fino a domani di questo....
in realtà il caffè è tossico, non solo non apporta nessun tipo di energia extra o nutriente, ma viene riconosciuto dal corpo come un veleno da eliminare il più in fretta possibile per cui cosa succede quando si beve il caffè? Il sistema digerente riceve il segnale di "svuotare tutto per mandar via il veleno" ed ecco che si ha la sensazione di aver digerito, in realtà si è interrotto qualsiasi genere di assimilazione...

Non è molto più semplice mangiare direttamente i cibi adatti a noi? I mattoncini ricchi di vita che ci danno la frutta e la verdura piuttosto che dei muri che vanno ad appesantirci ed affaticarci?
E' decisamente più utile sfruttare la nostra energia vitale in qualcosa di più divertente :-)

Naturalmente parlo per esperienza diretta: adoro i broccoletti e posso mangiarli digerendoli tranquillamente e la pizza mangiata la sera non mi fa più alzare la notte per andare a bere...
mia mamma non poteva mangiare carciofi senza sentire fastidio alla colecisti poco dopo, per non parlare delle arance e del senso di acidità e gonfiore che le causavano... sparito tutto....

Non raccontatevi più bugie... siate onesti con voi stessi... non è la frutta che vi fa venire il pancione o i legumi che vi fanno venire il mal di pancia...
riscoprite i veri e genuini sapori della cucina vegetale e preparatevi ad avere tanta energia in più da dedicare a quello che più vi piace :-)

con amore

Mary



mercoledì 17 febbraio 2016

Non hai fatto il tagliando?


Oggi mi è capitato di ascoltare discorsi "da pausa" di alcune ragazze....
dalla malasanità si è arrivati a discorsi di controlli e visite... dopo che una di loro ha detto che non faceva una visita ginecologica da un po' di anni le altre si sono prontamente scandalizzate....

"Una volta l'anno ginecologo, dentista e..." non ricordo più la terza ma mi è venuto in mente il tagliando dell'auto, da qui il titolo del post....

Ma siamo seri? Davvero ci siamo ridotti così? Davvero ci serve fare il Tagliando da diversi specialisti con relativi controlli diagnostici (diagnostici non preventivi.... l'italiano è importante... gli esami vedono se c'è o non c'è la malattia non la pre-vengono... Marcello Pamio docet ;-) ) per sentirci sani?
Davvero abbiamo bisogno di qualcuno che ci rigiri come un calzino, e magari vada ad approfondire cose che stanno bene lì dove si trovano, per essere sicuri di essere in salute?

Capisco se non ci si sente bene, si ha qualche sintomo e si sente il bisogno di farsi controllare... non metto bocca su questo perchè ognuno ha il proprio punto di vista, ma questa obbligatorietà dei controlli a scadenza dal meccanico... ops dottore... proprio non la capisco: ma cosa siamo auto?

Il problema fondamentale di questa prassi ormai consolidata è che poi fatte le visite di routine si pensa che si può tornare a casa e riprendere tutte le brutte abitudini di vita dalla tavola al movimento fisico... tanto ho fatto il tagliando ;-)
eh no... non funziona proprio così...

se mi trovo in una vasca piena d'acqua sporca non continuo a tirarne via un bicchiere alla volta ma cerco l'omino che continua a buttarci secchiate sporche e lo fermo in modo pacifico ;-)
al di là degli scherzi mi piace spiegarmi tramite questa metafora perchè credo renda l'idea:
se vado a farmi la pulizia dei denti, per portare un esempio, poi non sono autorizzata a mangiare di tutto o fumare o chissà cos'altro perchè tanto poi me li ripulisco l'anno dopo e pace....

la vera prevenzione si fa a tavola... si smette di mangiare male (si elimina l'omino col secchio pieno d'acqua sporca) ed il nostro corpo ad iniziare dall'intestino smette di essere una vasca putrida...
tutto qui... è talmente semplice da sembrare assurdo ma è così....

smetti di farti riempire la vasca da cibi non cibi, da lamentele, da negatività, emozioni negative e goditi la Salute vera lontana da medici e farmacie :-)

Con Amore

Mary