lunedì 13 aprile 2015

Guarire dalla Sclerosi Multipla si può?

Marcello Pamio - tratto da Effervescienza nr. 71, inserto della rivista Biolcalenda, http://labiolca.it/effervescienza


La tecnologia in ambito medico sta facendo miracoli ogni giorno: siamo in grado di monitorare dall’ospedale il cuore di una persona comodamente seduta nel proprio divano di casa tramite un collegamento wifi; siamo perfino in grado di operare a distanza pilotando un robot chirurgo…
Eppure, nonostante questi e tanti altri passi da gigante fatti negli ultimi anni, le malattie cronico-degenerative e tumorali sono in crescita esponenziale: come mai? 
Ufficialmente nel mondo ci sarebbero 80 milioni di persone con l’Alzheimer; il cancro verrebbe diagnosticato a 15 milioni di persone ogni anno e solo negli USA, 500 mila persone morirebbero per una coronaropatia, 1 milione e mezzo per attacco di cuore e circa 3 milioni subirebbero un infarto silente. 
In Italia ogni 14 minuti muore una persona di infarto e ogni 10 minuti una di ictus.
La domanda che sorge spontanea è la seguente: cosa serve tutta questa tecnologia se non siamo in grado di prevenire e/o guarire queste malattie?

Storia della Sclerosi
Il termine sclerosi multipla (SM) risale alle prime osservazioni fatte da alcuni medici come Robert Carswell, Jean Cruveilhier e Jean Martin Charcot. Fu il neurologo Charcot che nel 1868 notò nel sistema nervoso centrale (cervello) e nel midollo spinale alcune zone dure (da cui il greco scleros che significa indurimento), alterate, dalla superficie arrotondata, chiamate proprio per questoplacche. 
I disturbi neurologici osservabili della SM sono diversi: motori, visivi, legati all’equilibrio, sensazione varie, problemi sessuali, difficoltà urinarie.

Cellule nervose: mielina e assoni
Il cervello umano è composto da oltre 100 miliardi di neuroni. Oltre ai neuroni vi sono le cellule gliali che sono dieci volte più numerose e hanno una funzione nutritiva e di sostegno ai neuroni stessi, assicurando l'isolamento e la protezione dei tessuti nervosi. 
Ogni neurone ha un solo assone, cioè una fibre nervosa che permette la trasmissione degli impulsi dal cervello ad altre differenti aree periferiche. Gli assoni sono ricoperti da una guaina di mielina.
La mielina è un vero e proprio isolante di colore bianco costituita da acidi grassi insaturi.
I miliardi di cellule nervose che formano il cervello emettono l’impulso nervoso, il quale partendo dalla zona centrale del neurone, scorre lungo l’assone fino alla sua terminazione, da dove, grazie a sostanze chimiche e micro potenziali elettrici, viene trasferito ad un secondo neurone.

La demielizzazione 
La SM è caratterizzata dalla demielizzazione degli assoni. 
Nell’assone in cui si è danneggiata la guaina mielinica isolante, l’impulso elettrico non può scorrere in maniera corretta, perché si forma un vero e proprio cortocircuito. La progressiva degenerazione della mielina, fa sì che vengano bloccate le trasmissioni degli impulsi nervosi lungo le fibre del cervello e del midollo spinale, con il risultato di 
alterazioni e debolezza muscolare, deficit motorio o paralisi.

Cure ufficiali
La medicina allopatica, non conoscendo la causa della SM, non ha alcuna cura. L’armamentario farmaceutico spazia da corticosteroidi, steroidi, immunosoppressivi, antinfiammatori, farmaci tipo azatioprina, ciclofosfamide, interferone-beta. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: la malattia procede inesorabile.
La Medicina Naturale invece ha le idee molto più chiare…

Amalgama, vaccini & sclerosi
Dei danni del mercurio ce ne siamo giù occupati nell’inserto Effervescienza di maggio 2009, dal titolo: “Avvelenati da mercurio”.
L’uso dell’amalgama dentarie non è recente: secondo alcuni ricercatori americani se ne ritroverebbero tracce risalenti al 659 a.C. Ma fu all’inizio nel 1826 che un dentista francese di nome Caveau mise a punto l’amalgama dentaria nella sua forma attuale: con il 50% di mercurio.
L’amalgama al mercurio attraversa l’oceano e sbarca negli Stati Uniti nel 1833.
Nel 1840 nasce l’American Society of Dental Surgeon (ASDS, l’associazione americana dei chirurghi odontoiatri) e la prima cosa che fece fu quella di proibirne l’uso! Nel 1856 sulle ceneri della ASDS nasce l’ADA, l’American Dental Association (l’assodentisti) che invece autorizzò l’uso delle amalgame in tutti i materiali di otturazione!

La sclerosi appare quasi nello stesso periodo in cui appaiono le amalgame dentarie!
Oggi è risaputo da tutti, ad eccezione dei ministeri della salute pubblica che lo usano nei vaccini, che il mercurio è uno dei metalli più tossici che esistano, e non solo per le guaine mieliniche.
Nulla di strano purtroppo, perché tali informazioni erano note all’inizio del secolo scorso. 
Il 16 giugno del 1928 nella rivista di Chimica applicata esce un articolo del prof. Stock dell’Istituto di Chimica della Scuola tecnica superiore di Karlsruhe, dal tiolo: “I danni del mercurio e delle otturazioni con amalgame”. Nell’articolo il professore elencava alcune delle patologie dovute al mercurio rilasciato dalle amalgame: “stanchezza, grande spossatezza, nervosismo, irritabilità, perdita di memoria, ebetismo, cefalee, depressione, sanguinamento gengivale, diarree, muco e secrezioni catarrali, gola infiammata…
Il sale di mercurio (thimerosal), un composto organico contenente il 49,6% di mercurio, è stato usato per decenni come battericida nei vaccini per i neonati e tuttora si trova in alcuni vaccini.
Nel 2005 il Senato statunitense ha vietato la somministrazione di vaccini contenenti “tracce di mercurio” a bambini di meno di 3 anni e a donne incinte. Il motivo è semplice: è ritenuto responsabile di migliaia di casi di autismo e altre patologie gravi, tra cui anche l’Alzheimer, il Parkinson e la SM.
La casa farmaceutica Eli Lilly, la prima ad utilizzare il sale di mercurio, era perfettamente al corrente fin dall’inizio che il mercurio era tossico e poteva anche uccidere, ma nonostante tutto ha continuato a usarlo. Nel 1930 testò il prodotto su 22 malati terminali di meningite che morirono rapidamente. Una catastrofe sanitaria di cui non fece menzione, dichiarando invece che il thimerosal era assolutamente sicuro!

Visione Naturale della SM
Secondo la visione naturale, tutte le malattie evolvono secondo un andamento ben preciso:

indebolimento  > irritazione  > infiammazione > sclerosi > ulcerazione > tumori.

A monte della sclerosi c’è sempre irritazione e infiammazione dei tessuti, organi e guaine.
Quindi la SM è una malattia caratterizzata da infiammazioni, irritazioni, sangue grasso, denso, viscoso, colloso, carico di acidi metabolici e tossine pericolosissime come i metalli pesanti. 
Qual è la causa? Il nostro stile di vita! 
Alimentazione basata su proteine animali e cereali raffinati che acidificano e infiammano; sostanze nervine (thé, caffè, cioccolate, ecc.) che oltre ad acidificare fanno perdere energia vitale; cibi morti pregni di chimica letale (pesticidi, additivi, aromi, metalli pesanti), che avvelenano tutto il sistema.

Alimentazione proteica
Tutte le proteine di origine animale acidificano, avvelenano e rendono sempre più denso il sangue, rallentano il metabolismo, impigriscono il sistema linfatico e infiammano ghiandole, tessuti e organi. 
Il loro metabolismo da origine a sostanze come: cadaverina, putrescina, ptomaine, indòlo, scatòlo, tutti sottoprodotti tossici, alcuni dei quali cancerogeni, in grado di danneggiare organi e apparati.
I grassi animali sono inoltre la principale fonte di inquinamento da metalli pesanti, proprio perché i metalli sono lipofili, cioè si attaccano e si accumulano nel grasso. I pesci per esempio hanno livelli stratosferici di mercurio, e più si sale nella catena alimentare, più aumenta: lo squalo arriva a 5000 microgrammi per chilo! Lo stesso dicasi per le vacche da carne e da latte.
Nell’uomo i metalli ingeriti con l’alimentazione o le amalgame o i vaccini si accumulano nei corpi grassi: organi e ghiandole (seno, prostata, fegato, cervello, ecc.) e soprattutto nelle guaine mieliniche….
Per concludere, l’attuale alimentazione odierna produce a livello metabolico molti acidi: cloridrico, lattico; muriatico, acetico, tannico, urico, solforico e nitrico, i quali possono intaccare gli apparati, le cellule e le guaine...
Questo è il motivo per cui una dieta crudista vegana produce risultati straordinari in tutte le patologie degenerative, e nella SM vere e proprie guarigioni testimoniabili.

Le neurotossine
Nell’eziologia delle sclerosi vanno ricordate anche le eccitotossine (glutammato e aspartame) perché giocano un ruolo importante. Rimandiamo all’articolo di Effervescienza di ottobre 2009: “Il gusto che uccide”.
La barriera emato-encefalica (BE) che protegge il cervello possiede all’interno e all’esterno dei recettori per il glutammato (neurotrasmettitore). Quando arriva il glutammato (dado vegetale è glutammato monosodico) i recettori si aprono ed entrano nel cervello tutte quelle sostanze che si trovano nel sangue (tossine, veleni, acidi e metalli come mercurio e alluminio). Metalli come alluminio, mercurio, piombo, cadmio possono far scatenare patologie degenerative come SM, Parkinson e Alzheimer.

Cosa fare?
Innanzitutto comprendere che la malattia non è una nemica da sgominare, ma un mezzo prezioso di guarigione. Se è vero che la malattia è un meccanismo perfetto di espulsione delle tossine, combatterla e/o bloccarla è tanto assurdo quanto inutile.
La sapienza perfetta e impareggiabile del corpo di autoguarirsi e ritornare in equilibrio è fuori da ogni discussione a condizione però che gli vengano garantite le condizioni per farlo.
Dopo quanto detto, è scontato sottolineare che la parola d’ordine nella SM è depurazione e detossificazione. 
Un regime alimentare rivitalizzante a base di alimenti vegetali crudi, vivi, ricchi di energia e forze vitali; un programma rieducativo che potenzi la respirazione e l'attività muscolare; un importante apporto di luce solare, sono alcuni degli ingredienti fondamentali per tonificare tutto il sistema.
Un digiuno iniziale a base di succhi potrà fare da apripista per un programma rigenerativo.
Nutrirsi di frutta e verdura crude da coltivazione biologica o biodinamica, aria pura di giorno e soprattutto di notte, tenendo le finestre leggermente aperte in modo che l’aria entri sempre; vita libera e rilassata, buttando nel water traumi e tensioni; esercizio fisico ed esposizione solare ogni santo giorno, in rapporto alle proprie possibilità, sono pratiche basilari.
L’idroterapia è un aiuto miracoloso: compresse e spugnature con acqua fredda (utilizzando un piccolo asciugamano bagnato e ben strizzato), sfregamenti umidi della pelle ripristinano l’energia nervosa e vitale, stimolando le forze di autoguarigione; se poi queste tecniche vengono alternate al calore prodotto da una sauna (a vapore o meglio ad infrarossi), l’espulsione dei veleni dalla pelle sarà massima. 
Pure i cataplasmi di argilla sul ventre aiutano a sfiammare gli intestini.

Acidi Grassi e mielina
Le guaine mieliniche sono composte da acidi grassi insaturi, per cui è utile apportare con la dieta tali grassi in modo da agevolare la loro eventuale ricostruzione e riparazione. 
Una serie importante di oli biologici spremuti a freddo sono: olio di canapa, borragine, lino, zucca, enotera. 
Questi oli andrebbero mescolati assieme e presi a crudo nella quantità di almeno 2 cucchiai al giorno.

Conclusione
La SM non è una maledizione incurabile piovuta dal cielo, ma lo specchio impietoso della nostra società pregna di veleni e chimica mortifera. Una società sempre più indurita, e questo “indurimento” non riguarda solo il corpo fisico e i nervi, ma anche la mente e l’anima. Durezza e rigidità mentale, inflessibilità e visioni poco spirituali della vita predispongono il terreno alla crescita di questa seria problematica.
Riuscire a comprendere tutto ciò, significa avere degli strumenti in più per tornare a vivere una Vita sana.

Per approfondire: “Di sclerosi multipla si può guarire?”, dottor Bernard Montain, ed. Amrita

La febbre rinvigorisce e ci rinnova anche mentalmente. Perché tanta paura?

di Serena Pacquola - Tratto da: Il Drago Parlante

E’ incredibile quanta paura è capace di scatenare nelle persone la febbre. Ad essere colpiti da vero panico sono soprattutto i genitori e segnatamente le mamme, sempre troppo apprensive riguardo la salute dei propri piccoli.
Il terrore per la febbre è uno dei motivi per cui d’inverno letteralmente si intasano i Pronto Soccorso. Fiumane di persone che si precipitano in ospedale per 38-39°C di febbre, terrorizzate dalle conseguenze di qualche pandemia del momento.
Ma la febbre è una reazione biologicamente opportuna attraverso la quale il corpo reagisce verso aggressioni microbiche e tossiche. Il rialzo della temperatura mette nelle condizioni il sistema immunitario di reagire al meglio verso la malattia.
Vediamo in sintesi le importanti funzioni della febbre:
  • promuovere, con l’aumento energetico a disposizione, una risposta immunitaria efficace e rapida, sotto forma di produzione di anticorpi e di attivazione dei linfociti-T, nelle varie forme atte a neutralizzare con vari meccanismi virus e batteri che non possono sopravvivere a temperature di 38-39°C;
  • in corso di infezioni batteriche gravi, la sopravvivenza appare inferiore nei soggetti con scarsa reazione febbrile. Uno studio prospettico eseguito in Nuova Guinea su 748 bambini con malnutrizione e polmonite ha dimostrato che la mortalità è più bassa nei bambini febbrili rispetto a quelli senza febbre;
  • la febbre aumenta la resistenza dell’ospite alle infezioni;
  • la febbre è un fattore protettivo verso lo sviluppo di allergie: nei primi anni di vita può contribuire ad orientare la risposta immunologica in senso Th1 (reazione verso i microbi) riducendo la comparsa di allergie negli anni successivi. (Oggi giorno, ci sono bambini letteralmente “allevati” ad antibiotici, nessuna meraviglia che le allergie, “intolleranze”, irritabilità del colon, sindromi da sensitività al glutine siano in aumento – nota di FPB);
  • la febbre è una risposta fisiologica “regolata” dal termostato ipotalamico e, per tale motivo, solo raramente supera la temperatura di 41°C: “E’ dannosa solo oltre i 41°C, ma questo valore è di solito causato da insulti cerebrali o colpi di calore e in tali casi non è responsiva al paracetamolo o all’ aspirina”;
  • che la febbre elevata possa determinare danni ai tessuti è un timore diffuso, ma mai dimostrato;
  • non esiste un motivo urgente che imponga il trattamento di tutti gli stati febbrili, né la necessità di riportare sempre la temperatura corporea a livelli normali;
  • l’aumento della temperatura, il valore che essa raggiunge, è indicativo delle forze di reazione del corpo: un indice delle sue capacità combattive. Le “infezioni rapidamente fatali” sono tali perchè non vi è alcuna forza combattiva, ed è sempre per questo motivo che le forze Vitali vengono talmente indebolite dall’infezione da non riuscire a sviluppare una febbre, o, al massimo, da svilupparne una molto bassa.
Riassumendo quanto abbiamo detto finora: LA FEBBRE E’ UN AUMENTO NECESSARIO DELLA TEMPERATURA CORPOREA, VOLTO A METTERE IL CORPO, O UNA SUA PARTE O PIU’ PARTI, NELLE CONDIZIONI Di AFFRONTARE IN MODO EFFICACE, E DI DISTRUGGERE, ALCUNI NEMICI DELLA VITA CHE MINACCIANO L’ORGANISMO NONCHE’ DIRETTO A PORRE RIMEDIO AD ALCUNI DANNI DA QUESTO SUBITI.
Febbre e purificazione
Il nostro organismo produce la febbre non solo come risposta alle aggressioni microbiche, ma anche per sbarazzarsi dalle tossine accumulate, in seguito ad una alimentazione eccessiva o inappropriata, a periodi di stress e strapazzo psicofisico, sedentarietà, sovrappeso, ritenzione di cataboliti, ecc. Il processo febbrile ha un’azione combustiva, dissipante, sciogliente e distruttiva sulle “tossine” accumulate e che indugiano nel nostro organismo sempre come un corpo estraneo dalle qualità fredde, collose, dense e pesanti (pensate al catarro, per esempio); non per niente nella medicina tradizionale si parla di queste tossine come qualcosa di “crudo” che deve essere appunto “cotto” per essere risolto.

Non per niente il termine febbre deriva da Febrvvs/Febris, la Dea Romana della febbre, associata alla purificazione (purificarsi-pirificarsi, da greco PYR = fuoco, a sua volta derivato dal sanscrito PÛ = purificare). Alla Dea Febrva è dedicato il mese di Febbraio, in cui si compiono i rituali di purificazione, “di pvrgamentvm: la Dea Febris libera anima e corpo dal male, dal morbvs, operando su colui che deve purificarsi (pirificarsi) per rinascere, che deve togliere le scorie dall’anima”(2). Sì, perché contrariamente alla visione moderna, la vera medicina è quella che agisce sull’anima e non solo sul corpo/materia.
Quindi, qualche episodio di febbre all’anno, se ben sfruttato, può essere una straordinaria occasione per purificare il proprio organismo…e non solo. Certamente, dopo quanto si è detto, trovo quantomeno inopportuno l’atteggiamento di molti medici, e soprattutto dei pediatri, di somministrare gli antipiretici ogni 6 ore per mantenere sempre bassa la febbre.
Febbre e tumori
Abbiamo detto che la febbre mette i tessuti e tutto l’organismo nelle condizioni di reagire nel modo migliore possibile. Infatti, gli enzimi e molte altre sostanze di difesa prodotte dalle cellule funzionano solo in un ambiente acido e caldo. Ma c’è di più: mentre il nostro corpo reagisce verso un’infezione, contemporaneamente produce anche fattori antitumorali. “Raffreddare” in modo intempestivo l’organismo con farmaci antipiretici, antinfiammatori e antibiotici potrebbe non essere sempre una buona idea. Sulle lunghe, questo processo di calore non adeguatamente espresso potrebbe dar via a malattie più “fredde”, striscianti, poco sintomatiche, almeno inizialmente, come lo sono le malattie degenerative, sclerotiche e tumorali.

La febbre ci apre la porta di una nuova vita
La febbre cambia anche lo stato psichico in quanto muta il metabolismo ossidativo del cervello e la percezione del mondo dentro e fuori di noi. L’elevazione della temperatura corporea, se si mantiene nei limiti accettabili (39°C), ha effetti benefici non solo sul corpo (immunizzazione), ma anche sulla psiche. Infatti lo “sfebbrato” di un tempo nel quale non esistevano antibiotici e antipiretici, si sentiva “rigenerato” e come rinato, in quanto l’uscita dalla malattia segnava anche un ritorno a nuova vita.

di Serena Pacquola - Tratto da: Il Drago Parlante

lunedì 30 marzo 2015

EVOLUZIONE? SI! MA CAMBIAMO DIREZIONE!

“La maggior parte del cibo che mangiate non è il risultato di una scelta, bensì di un condizionamento.”
 (Allen Carr)


10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1… drin driiiinnn, finalmente è ora!
Lei è lì, già pronta sotto al banco racchiusa nella stagnola, a volte nella pellicola, dalla quale lascia intravedere i suoi lati migliori, pronta per essere scartata.
Sin dalla mattina si parla di Lei! In bus e nel cortile della scuola, è oggetto di discussione.
Lei che è l’ospite attesa di ogni eterna mattinata. Con lei, che quando arriva il momento, non riesci mai a star da sola, ma c’è sempre qualcuno che ti segue e vuole sottrartene un po’!
Lei che sia grande media o piccina, dolce o un po’ salata da tutti è sempre stata amata.
Lei che se è buona regala un sorriso.
Lei che vale un abbraccio.
Lei che da sempre è una leggenda!

Lei è la MERENDA!

DAL PASSATO AL PRESENTE

Da ragazzi la merenda è una sorpresa, un regalo della mamma o della nonna che deve essere scartata e mordicchiata per scoprire quale gusto esplosivo nasconde al suo interno. Ѐ la traduzione dell’affetto di chi te la prepara.
Succo di frutta, panino ripieno o crostata sono un cult.
Ma questo era….tanto tempo fa!
Sono insegnante di scuola superiore e, per necessità, ma soprattutto per scelta, sono diventata una persona che crede nell’alimentazione naturale come prima medicina per l’uomo.
Girando per la scuola durante la ricreazione è evidente come, oggi, i ragazzi prendano d’assalto le macchinette delle merendine e solo pochi sfoggiano salutari panini fatti in casa, ricchi di profumo e colori.
Che dire di questi distributori di merendine? Geniali!
E che dire del loro contenuto? Un attentato alla salute!
Cibi e bevande ricchi di zuccheri raffinati e di “finti” sapori che creano dipendenza e, in alcuni ragazzi, sono la causa di disturbi del comportamento. Diversi recenti studi hanno dimostrato, infatti, che tra i fattori che giocano un ruolo fondamentale in situazioni quali la sindrome ADHD (deficit di attenzione e disturbo di iperattività), ci sono le cattive abitudini alimentari.

INIZIAMO A CAMBIARE TENDENZA

La nostra società sta assistendo a fenomeni opposti originati dalla stessa causa: la disinformazione.

Da una parte, recenti indagini hanno evidenziato come tra i giovanissimi ci sia una vera e propria emergenza obesità; dall’altra il conteggio delle calorie ha portato alla svalutazione di importanti nutrienti che contengono certi alimenti a discapito di altri che, a parità di calorie, sono dannosi per la nostra salute.

Per mangiare bene, infatti, non bisogna essere a dieta o necessariamente essere in sovrappeso; chi impara a mangiare bene trova gusto e scopre sapori nuovi e diversi: i sapori naturali. Questi sapori non creano dipendenza, anzi appagano senza far danno. Il cibo naturale, se mangiato nelle giuste quantità ed esenti da particolari patologie, non fa né male né ingrassa.
Vi sarà mai capitato di pensare o sentir dire: “se non mangio un piatto di pasta integrale condito con un buon olio extravergine e pomodoro allora posso farmi l’aperitivo con birra e patatine” oppure “ i datteri no grazie perché ingrassano! Andiamo a berci uno spritz”.

Il piatto di pasta integrale, così come il dattero, oltre ad apportare calorie, sono fonti di energia positiva che fa vivere le cellule del nostro corpo (vedi Cellula&Cellula).

Gli alcolici, non voglio demonizzarli, ma oltre a fornire calorie “vuote” e a essere fissatori di grassi non sono noti per particolari proprietà.

Il Word Cancer Research Fund International, leader mondiale in materia di ricerca e di prevenzione del cancro legati alla dieta, al peso e all’attività fisica, ha raccolto una serie di indicazioni di esperti nutrizionisti. Kate Mendoza, portavoce della fondazione, ha dichiarato: «Studi hanno dimostrato che le persone sono inconsapevoli delle calorie nelle bevande alcoliche e non le includono nei calcoli del loro consumo quotidiano. Ciò è significativo rispetto al cancro perché, dopo il fumo, l’essere sovrappeso o obesi è il più grande fattore di rischio. Ci sono anche forti prove scientifiche che l’alcol di per sé sia un fattore di rischio, forse perché danneggia il nostro DNA, rispetto a vari tipi di tumore, in particolare quelli al seno, all’intestino, bocca, faringe, laringe, esofago e fegato».

La tendenza, oggi, è che questi fenomeni, dettati dalla disinformazione, riguardano tutti noi e lo stile di vita che conduciamo e i giovani ne pagano le conseguenze.

Noi adulti abbiamo la possibilità di scegliere la nostra alimentazione, di modificare le nostre abitudini alimentari, di cambiare la moda del “cibo spazzatura” in “cibo naturale”. Il mercato siamo noi consumatori a farlo e siamo noi che possiamo cambiarne le leggi.

I ragazzi si adeguano a ciò che vedono, sono ancora troppo giovani per interrogarsi da soli sul male che si stanno facendo, scelgono la via più comoda, quella più alla portata di mano.
Abbiamo il dovere per noi, per i nostri fratelli e sorelle, cugini, figli e nipoti di dare un esempio diverso.
In una società dove stare bene significa essere “alla moda” siamo disposti a spendere metà del nostro stipendio per un cellulare e l’altra metà tra palestre, parrucchieri, estetisti e farmaci.

E allora perché non provare ad andare controcorrente iniziando ad investire soldi e tempo in una sana alimentazione?

Siamo abituati a pagare per qualsiasi cosa che non abbiamo il tempo di fare, sistemare la casa, stirare le camicie, guardare i bambini, perfino per il dog-sitter, e allora ti chiedo, prova a pensare: tu saresti disposto a pagare qualcuno, per farti fare una spesa “naturale”?

Tratto da: http://www.mordicchiando.it/blog/evoluzione-si-ma-cambiamo-direzione/
di: Francescaromana Senesi

mercoledì 25 marzo 2015

Scelta consapevole ...



Prodotti industrializzati e raffinati (peggio ancora se riempiono le tasche delle multinazionali)  non sono solo dannosi per la salute anche per l'ambiente e gli animali perchè inquinano, sprecano e distruggono le risorse ambientali e naturali danneggiando habitat ed abitanti della nostra Amata Madre terra.

Mangiare sano e naturale quindi non è solo una prerogativa salutista, ma anche e soprattutto ambientalista ed etica.


GO VEGAN CONSAPEVOLMENTE !!!

sabato 28 febbraio 2015

Energia e Vitalità derivano dalla Salute!


Ovvio direte "se uno non è in Salute come fa ad essere energico e vitale?" 
… purtroppo a volte è il concetto di Salute che ci è poco chiaro …

Salute non è soltanto assenza di malattia, ma è uno stato di Benessere in cui malattie, acciacchi e fastidi  (anche quelli con cui siamo abituati a convivere) non sono altro che un lontano ricordo.

E’ se la Salute dipendesse anche dall’Alimentazione? 
Vorrebbe dire che anche l’Energia deriva dall’Alimentazione?
Tralasciando le prove scientifiche e quello che ci dicono gli altri … proviamo a testare questo Teorema (Alimentazione à Salute à Energia) su Noi stessi …
Io la mia esperienza l’ho scritta qui: ENERGIA !!!

Di certo in merito all’Energia tutto è relativo … se facciamo una vita sedentaria non potremmo mai paragonarci ad un atleta o ad un altro individuo ben allenato … ma dobbiamo sempre e solo paragonarci a Noi stessi di "ieri".

Immaginate un auto, magari una Ferrari che abbia la marmitta otturata, i filtri intasati, le gomme sgonfie e il motore saturo di colla … probabilmente sarà sempre più veloce di una “500”, ma rispetto alle sue potenzialità?

La domanda quindi a cui dobbiamo rispondere non è “Riusciresti a starmi dietro?” che ci rivolgono gli altri, ma è “Quanti km lasceresti dietro il te stesso di “ieri” ?” (La mia risposta a questa domanda potete leggerla qui: Un quarto di me fa)

Non importa che tu sia una Ferrari o una “500” … Inizia a Nutrirti bene ed i risultati si vedranno  ;-)

Felice vita a tutti
Salvo