venerdì 28 aprile 2017

Sei tutto ciò che cerchi con Francesco Pirani

Sei tutto ciò che cerchi
Incontro di condivisione con Francesco Pirani autore del libro omonimo uscito ad Aprile.
Sabato 3 Giugno 2017 alle ore 16:30
in via Biassa,73 a La Spezia
presso la Sala Studio di Psicologia (1° piano)
INGRESSO GRATUITO


La ricerca spirituale inizia, si sviluppa e finisce, non quando si raggiunge una determinata metà spirituale, ma quando realizzi che tu, per ciò che credi di essere, non potrai mai sperimentare la consapevolezza del Tutto.

Questo può essere drammatico per chi ha investito anni ed energia in un percorso di crescita spirituale, ma è quando ogni via è fallita, quando ogni pratica non ha funzionato fino in fondo, quando sei a terra sfinito, che vi è la resa a ciò che sei, che è, ed è sempre stato.
Tu sei "lo spazio in cui tutto accade", il foglio bianco che accoglie la ricerca, i pensieri, le emozioni, le esperienze spirituali.

Tutto ciò che si manifesta nello spazio-tempo è impermanente, ha un inizio ed una fine. Ma Tu sei il presupposto a tutto ciò, la Coscienza immota, eterna, già evoluta e realizzata.

Oltre il karma, la trasmutazione, le lezioni da apprendere, tu sei già quello e lo sei sempre stato: non esiste alcuna via che ti possa condurre a dove già sei.

"Sei tutto ciò che cerchi" è rivolto a Tutti, specialmente a chi è esausto della ricerca spirituale. Questo libro può darti un assaggio sulla fragranza che tu stesso emani, sulla tua Essenza più profonda.


Francesco Pirani si presenta:

"Nasco in provincia di Ferrara a metà degli anni ottanta. Conseguita la maturità scientifica nel Liceo del paese, mi laureo in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Ferrara e mi specializzo in Servizio Sociale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente lavoro nel supporto ai cittadini extracomunitari e nel sostegno scolastico. A partire dalla tarda adolescenza inizio ad appassionarmi di filosofia orientale, yoga, alimentazione ed igienismo naturale, life coaching e wellness."

Sito: http://francescopirani.info

Per info sull'incontro:
Tel. : 335/6475341
Email: laspeziaconsapevole@gmail.com


Mappa Location Evento: Via Baldassarre Biassa, 73 La Spezia

mercoledì 26 aprile 2017

Confessioni di una ex ipocondriaca



Qualche giorno fa per strada mi è capitato di notare almeno tre ambulanze ed ho fatto un salto nel passato...
Sono tornata con la memoria ad un po' di anni fa e mi sono resa conto in quell'istante quanto sono cambiata e quanto bella e leggera è diventata la mia vita uscendo dal tunnel dell'ipocondria...

per chi mi conosce ora potrà sembrare davvero strano leggere queste parole ma c'è stato realmente un periodo nella mia vita in cui mi facevo trascinare da un piccolo sintomo qualunque in un tunnel di pensieri negativi, paura di morte e sofferenze atroci e via a fare ricerche o rivolgermi al medico...

quando preparavo la valigia c'era sempre un kit di "medicine pronto uso", hai visto mai un po' di mal di testa o un raffreddore...

 e più cercavo più trovavo conferme, più trovavo motivo per spaventarmi e vivere con il fiato sospeso...

se penso che ora in casa non ho più nemmeno un medicinale, neanche omeopatico o naturale mi sembra veramente di non riconoscermi più in quella di una volta....

Ma perchè vi sto raccontando di me? Perchè ora ho capito che non esiste la sfortuna, le malattie non vengono a caso e oltre al corretto stile di vita grandissima parte delle malattie nasce dalla nostra testa (mi è piaciuta infatti la vignetta sotto, la trovo molto esplicativa di questo concetto ;-) )



Ci si ammala quando si devia dalla propria natura, dai desideri della nostra Anima e ci perdiamo un po'... la malattia ci aiuta a tornare all'ascolto, all'autoascolto... 

Ci si ammala perchè si smette di amare sè stessi, o comunque non ci si ama abbastanza ed in alcuni casi, inconsciamente o meno, ammalarsi vuol dire ricevere più attenzioni dagli altri ma non è la soluzione perchè ricevere più attenzioni/amore dagli altri non riempie il vuoto lasciato dalla mancanza di amore per sè stessi...

Non è detto certo che la mia soluzione sia l'unica via per la felicità, ognuno è oggi il frutto delle scelte e delle cose capitate nella propria vita e non è detto che ciò che sia giusto per me valga per tutti, ma mi piace pensare che questi momenti di Presenza, di Visione d'insieme, possano accendere una fiammella in chi legge per illuminare qualche parte ancora buia...

L'errore più grande che si possa fare secondo me nella vita è credere di essere cambiati apportando qualche modifica qua e là ma non andando veramente a fondo alle cose, si cambiano occhiali ma il mondo resta sempre lo stesso... se avessi semplicemente diretto la mia attenzione verso medicine alternative o analisi meno invasive non avrei fatto la vera differenza, non mi sentirei Felice e Consapevole come lo sono ora... 

Ho imparato invece ad ascoltarmi di più e a smettere di cercare risposte fuori, la risposta a tutto è sempre dentro di noi...

Ho conosciuto in questi ultimi anni medici con la M maiuscola, che non considerano il paziente come un'insieme di pezzi messi lì a caso o come un numero tra tanti nella sala d'attesa e li consiglio di cuore a chi ne ha necessità...

Non rinnego nulla del passato, tutto ciò che mi è successo mi ha fatto diventare chi sono oggi e una diagnosi sparata lì senza nessun tatto mi ha aiutata a capire qual è la strada verso la vera Salute, lontana da analisi e medicine mandate giù come caramelle...

La Via per la Felicità è l'Amore, amore per sè stessi, per gli altri, per gli animali, per la terra...

Buon Risveglio

Mary 




giovedì 13 aprile 2017

Seminario Test Kinesiologico Quantistico a Spezia


Seminario
Test Kinesiologico Quantistico
con il Dottor Francesco Oliviero
Sabato 24 e Domenica 25 Giugno 2017 (09:30-17:30)
presso il Centro Surya a La Spezia
in Via Sardegna 23D


Presentazione Seminario Test Kinesiologico Quantistico
Venerdì 23 Giugno ore 19:30
in via Biassa,73 a La Spezia
presso la Sala Studio di Psicologia (1° piano)
*** INGRESSO GRATUITO *** 
Evento FB: www.facebook.com/events/1382267755196321/

Ogni parte del nostro corpo è dotata di una propria capacità vibrazionale e vibra con l’ambiente in cui è immerso. Noi stessi siamo entità vibranti. L’insorgenza di uno squilibrio determina la formazione di oscillazioni patologiche nell’organismo che, sovrapposte a quelle fisiologiche, determinano campi di disturbo dell’equilibrio globale.

La kinesiologia quantistica arriva subito in profondità ed è uno dei modi migliori per parlare col nostro corpo, decodificandone il suo linguaggio, in quanto terreno di risonanza per i segnali energetici ambientali. Essa ci fornisce esatte informazioni circa tali campi, verificandoli attraverso test muscolari, e soprattutto permette l’apporto di correzioni tese al recupero dell’equilibrio dinamico.

Il test è un modo di interagire con il nostro inconscio, per entrare a far parte di un mondo che non conosciamo, e quindi cercare di capire quello che la persona effettivamente ha in quel momento, al di là di quello che pensa il terapeuta. Questa tecnica permette liberamente di entrare in rapporto con la persona ad un livello profondissimo.

Il test kinesiologico quantistico è una metodica non oggettiva ma soggettiva, un’opportunità della natura per mettere ordine nel nostro disordine interiore; in tale ottica il test ci permette di capire come il pensiero della persona abbia potuto creare tale disordine, perché “noi siamo quello che pensiamo di essere”, ed i nostri pensieri condizionano la nostra realtà interna ed esterna.

Il test serve a scoprire le nostri parti nascoste ed in ombra, e ci fa intuire la disarmonia animica intervenuta nel paziente, rappresentando la malattia come un meccanismo di compensazione di tale disordine, in quanto la malattia è il “grido dell’anima”.

Programma del seminario:
• Cos’è il test kinesiologico
• Ricerca del muscolo indicatore
• Test della polarità
• Soluzioni per lo switch energetico
• Desorder Control
• Mudra
• Catena Causale
• Regressione spazio-temporale
• Diagnosi e terapia energetica con rimedi vibrazionali e logosintesi
Dott. Francesco Oliviero: psichiatra, pneumologo, esperto in Omeopatia, Omeotossicologia, Kinesiologia Omosinergetica, EFT (Emotional Freedom Techniques) e tecnica della Logosintesi.
Contributo per il Seminario: 200 Euro - Necessaria Prenotazione

(Possibilità di Pranzo Consapevole a buffet su prenotazione)

Per informazioni e prenotazioni :
Telefono: 335-6475341
E-mail:  laspeziaconsapevole@gmail.com

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Qualche informazione sul Dottor Francesco Oliviero:


"Io sogno per le persone una vita di benessere e di serenità, fatta di piccoli eventi quotidiani che permettano di apprezzare la nostra esistenza in tutte le sue manifestazioni, senza sofferenze inutili e senza alcun tipo di lotta.



C’è una frase del Dalai Lama che mi ha molto colpito: “Gli uomini sacrificano la loro salute per produrre denaro e poi sacrificano i loro soldi per recuperare la salute. Sono così ansiosi per il loro futuro che non si godono il presente. Vivono come se non dovessero morire mai e alla fine muoiono come se non avessero mai vissuto”. Come medici e come terapeuti abbiamo l’obbligo di invertire questo percorso."

(Francesco Oliviero)







Il Dottor Francesco Oliviero è Medico, psichiatra e pneumologo, è stato per 23 anni Ufficiale Medico dell'Esercito Italiano, si è dedicato a studi sulla medicina biologica integrata, medicina centrata sulla persona, omeopatia, agopuntura e discipline di fisica quantistica, fino ad integrarle tutte nella sua Epimedicina. 


Ha scritto i libri "Benattia", "Manuale del Ben-essere", "Acqua e coscienza", "Biofotoni e Autoguarigione", "Il segreto delle cellule sane", che diffondono informazioni sul benessere regalando al pubblico una nuova visione della malattia e dell'autoguarigione." Nel 1999 ha completato la sua formazione in Medicina Non Convenzionale, ottenendo il diploma di Medico Esperto in Omeopatia, Omotossicologia e Discipline Integrate rilasciato dopo un corso quadriennale tenutosi a Roma e Palermo dall’Associazione Italiana di Omotossicologia (A.I.O.T.) e dall’Istituto Superiore di Studi Sanitari. Negli stessi anni ha conseguito il 1° e 2° livello di Floriterapia di Bach tenuto a Palermo dal Dottor Ermanno Paolelli e organizzato dal Dr. Edward Bach Centre. Un incontro molto importante e decisivo dal punto di vista sia professionale che umano è stato quello con il Dottor Marcello Monsellato e con la Scuola di Omeosinergia nell’anno 2000. Dal 2000 al 2002 ha seguito il corso triennale di Perfezionamento in Omotossicologia, Tecniche Diagnostiche, Kinesiologia e Medicina Omeosinergetica organizzato a Palermo dall’Associazione di Medicina Funzionale (ASSIMEF) di Siena.


 Dal 2001 al 2010 è stato Presidente dell’Accademia di Medicina Omeosinergetica e dal 2006 docente del Corso di Formazione e Perfezionamento in Omotossicologia, Tecniche Diagnostiche, Kinesiologia e Medicina Omeosinergetica organizzato a Palermo dall’Associazione Olos System. Tra il 2003 e il 2009 è stato docente presso la Scuola Triennale di Medicina Omotossicologica e Omeosinergetica organizzata dal Nobile Collegio Omeopatico. Nel 2008 ha fondato il Centro Omega Stargate (con sede a Palermo) di cui è Presidente.


Sito: www.francescooliviero.it 


Per informazioni e prenotazioni :

Telefono: 335-6475341
E-mail:  laspeziaconsapevole@gmail.com




Mappa della Location: Via Sardegna, 23D - La Spezia



lunedì 27 marzo 2017

Quanto siamo liberi e quanto siamo condizionati nella nostra vita?



Quanto siamo liberi e quanto siamo condizionati nella nostra vita? Fino a che punto sono io a scegliere il cibo che arriva sulla mia tavola? Se ci fermiamo un attimo a pensarci su capiamo che siamo ben poco liberi e fino a che non ci rendiamo consapevoli di questo resteremo sempre schiavi dei condizionamenti.

Il condizionamento principale credo sia derivato dalla televisione, che si tratti di pubblicità o film  è un continuo martellamento: mangia, compra, mangia... naturalmente le pubblicità di cibo sono alternate a quelle dei medicinali ma qui si dovrebbe aprire un discorso a parte ;-)

Quando andiamo a far la spesa cosa scegliamo? Ancora con il ritmo musicale dello spot pubblicitario ci attireranno confezioni di qualcosa di cui difficilmente ci chiediamo cosa ci sia dentro, ma poco importa perchè in tv la modella o il bellissimo bambino mangiandola era felice e sano....



Siamo condizionati però anche da noi stessi, dal nostro retaggio culturale e dalle nostre emozioni e forse questo tipo di condizionamento è ancora più subdolo perchè la tv la possiamo spegnere, dei nostri condizionamenti neanche ce ne rendiamo conto il più delle volte.

Avete presente nei delfinari quei poveri delfini che devono esibirsi? Cosa ottengono dopo una piroetta? del pesce... il premio perchè sono stati bravi...
Non è forse quello che succede anche a noi? Quante volte ci premiano i genitori e poi da adulti continuiamo a premiarci da soli perchè siamo stati "bravi"?

Il cibo quindi acquista la valenza di un premio, ma è solo uno dei tanti condizionamenti... il cibo è anche conforto (anche questo visto in tv tra l'altro, sempre meglio che buttarsi sull'alcool ma quante volte si vede la ragazzina di turno che dopo la delusione d'amore mangia il gelato direttamente dalla vaschetta?)...

Il cibo è motivo di convivialità, ci si incontra con gli amici per mangiare, ore ed ore passate a mangiare mentre si chiacchiera, bellissimo, l'amicizia è favolosa ma non sarebbe più bello fare una passeggiata nella natura o andare al mare e chiacchierare con gli amici?


Un altro condizionamento, forse il più difficile da scardinare, è quello emozionale: leghiamo ad un certo cibo un ricordo, un'emozione di gioia ed amore e quando lo mangiamo richiamiamo quella stessa sensazione. Nel momento in cui ti rendi conto di questo però puoi scindere le due cose, slegare il ricordo a quel cibo ed a quel punto sei veramente libero: sei libero di continuare a mangiarlo o no, ma sarà solo una tua decisione non sarà più una costrizione.... 

E' difficile da fare perchè credo sia proprio qualcosa di profondo e anche molto fisico: il nostro cervello infatti memorizza a blocchi, non separa, quindi è difficile entrar dentro questo blocco e separare ma difficile non significa impossibile, i limiti ce li mettiamo solo noi e se vogliamo essere veramente liberi dai condizionamenti è l'unica strada da percorrere...

Vi invito a rifletterci su un attimo: qual è il vostro piatto preferito? Perchè lo è? Quando è stata la prima volta che lo avete assaggiato? Se andate troppo in là nel tempo e si perde il ricordo nell'infanzia non importa perchè è proprio quella la dimostrazione del concetto... 

se mi piace la pastasciutta la prima volta che l'avrò mangiata non sarà stato certo durante un litigio in famiglia, no? Che senso avrebbe soffrire di nuovo, anzi questo è proprio ciò che succede con le allergie: il cervello memorizza tutta la situazione del momento e se c'è una sofferenza ci impedisce di ripeterla, come? facendoci diventare allergici a quel cibo così non soffriamo più come la prima volta che l'abbiamo mangiato...

Forse non funziona proprio così, non basta una volta per creare un'allergia o un attaccamento ad un determinato cibo ma come si imparano le cose? Ripetendole... quindi se per un periodo prolungato nel tempo da piccola ogni volta che mangio il formaggio sono felice perchè sono con la mia famiglia, sarà facile decidere di eliminarlo dalla mia tavola? Direi di no, direi che comincerei ad arrampicarmi su tutti gli specchi che trovo, a cercare una ragione razionale e scientifica per cui non è giusto smettere, anzi se qualcuno insiste a farmi smettere gli darò anche dell'estremista o mi chiuderò dicendo che si può dimostrare che tutto fa male per cui tanto vale... etc etc...

Da parte mia non c'è giudizio, anch'io fino a quattro anni fa mangiavo in modo inconsapevole, senza farmi troppe domande, il mio intento è quello di istillare il dubbio, farsi delle domande, non punto a "veganizzare" il mondo... siamo liberi di mangiare quello che vogliamo, liberi di mangiare chi vogliamo mi suona già un po' più difficile da dire perchè la libertà individuale finisce lì dove inizia quella dell'altro, che sia animale o umano...

Liberi di mangiare quello che vogliamo, ma liberi anche dai condizionamenti: se mangio dolci poco prima del ciclo sono consapevole che è un condizionamento, posso continuare a farlo ma scelgo di farlo non mi faccio costringere da un condizionamento fisiologico ed emozionale.



C'è poi un altro tipo di condizionamento: il condizionamento mentale...
 "Mangio questo perchè mi fa bene, perchè contiene la tale vitamina o proteina, perchè riduce il colesterolo, perchè l'ho studiato, perchè me l'ha detto il medico etc etc. "
Il condizionamento mentale è insidioso forse anche più di quello emotivo per alcune persone e per assurdo più ci si è informati, più si è studiato nella vita e più ci si fa condizionare.

E' naturale quando ci si trova a voler cambiare alimentazione informarsi e "cercare sostituti", non è naturale continuare a farlo dopo anni... la salute vera non si ottiene con la bilancina a pesare tutto nè nei cibi come la soia e le alghe, la salute vera si ottiene nutrendosi di ciò che la natura ci offre.

Se abbiamo le crucifere d'inverno ed i pomodori d'estate ci sarà un perchè... se non siamo nati con le zanne e gli artigli ma con i pollici opponibili per raccogliere frutta e verdura ci sarà un perchè...

la Natura è saggia e seguirne i suoi cicli ci fa stare in salute.

Il rischio di chi ha studiato tanti anni è quello di perdersi nei meandri mentali di ricerche e studi fatti da altri e di perdersi nel riduzionismo: un'arancia non è solo vitamina C è una sinfonia di vita, colore, sapore e sostanze nutritive di cui non conosciamo neanche l'esistenza...

cosa sto dicendo allora: buttare via anni di studio? No, solo che bisogna capire che anche quegli anni lì sono un condizionamento mentale e posso scegliere di seguirlo o sganciarmene, proprio come faccio con il condizionamento emozionale.

Riconquistiamo la nostra libertà iniziando dalla tavola, è lì che ho iniziato io ed è un buon punto di partenza per la gioia della liberazione.

Purtroppo certi cibi ci condizionano a tal punto che non riusciamo neanche a fare ragionamenti lucidi quando continuiamo a mangiarli. Mi ricordo che quando ero in vacanza non bevevo mai il cappuccino perchè il latte mi faceva venire mal di pancia e preferivo evitare in vacanza. Ma allora perchè continuavo a berlo anche a casa? Abitudine? Ho sempre fatto così, il latte è necessario perchè non dovrei berlo neanche a casa... ma a questa conclusione sono arrivata solo dopo aver visto la salute ritrovata dopo aver eliminato tutti i latticini...

Mi si potrebbe dire: "Vabbè ma perchè tu eri intollerante e non lo sapevi perciò stai meglio ora, ma a me piace il formaggio e non mi fa male... " davvero? cosa significa essere in salute? mal di testa, raffreddori e bronchiti, febbre, etc etc e poi dopo una certa età pasticca per il colesterolo, per la pressione etc etc... no questa non è salute vera.

Salute vera vuol dire lucidità mentale, forza ed energia vitale e gioia tutti i giorni. Non è sempre così, ogni tanto anche io prendo un raffreddore (seppure in forma molto più breve e leggera) e non sono a livello emotivo al top, ma è la quantità dei giorni che cambia ed anche la gravità del malessere psicologico o fisico. 

Per ottenere la salute vera cosa possiamo fare? Ritrovare la Natura e seguire le sue Leggi. Liberiamoci dai condizionamenti ed iniziamo a vedere il mondo per quello che è e non attraverso il filtro della società antropocentrica.


Rendiamoci conto di una regola fondamentale: non fare agli altri ciò che non vorresti che facessero a te:
cosa è costretta a fare una mucca? Abbandonare il figlio appena nato per andare a lavorare costretta a dar via litri e litri di latte.
Contro natura a partire dall'inseminazione artificiale, il vitellino verrà ucciso prestissimo, in natura non produrrebbe tutto quel latte quindi anche costretta ad assumere ormoni ed antibiotici.
A parte queste ultime barbarie, il fatto che la mamma mucca debba lasciare il vitellino per andare a lavorare cosa vi fa pensare?
Alla società moderna in cui la donna non può permettersi di non essere produttiva nel mondo del lavoro e deve rientrare prestissimo "abbandonando" il figlio ai nonni se va bene, ma più spesso ai nidi o alla babysitter...
Le galline più o meno hanno lo stesso destino... in natura non farebbero uova tutti i giorni, certo che se sono in batteria una attaccata all'altra, con la luce artificiale e viene tolto l'uovo lo rifaranno... anche quando il contadino toglie l'uovo appena fatto alla gallina felice che razzola nella campagna la induce a produrne un altro, stressando il fisico continuamente anche se in condizioni meno barbariche... per non parlare poi del fatto che anche se sono "galline felici" continuare a comprare uova significa continuare a far tritare i pulcini maschi che non servono allo scopo e poi galline e mucche quando saranno anziane o semplicemente tanto sfruttate da non rendere più uova e latte che fine faranno?

Ci sono state tante femministe negli anni che si sono battute per i diritti delle donne e spesso erano anche vegetariane perchè si rendevano conto che il trattamento inflitto alle donne era lo stesso inflitto agli animali, non buttiamo via questi sacrifici, apriamo gli occhi e smettiamo di sfruttare gli animali, così da poter smettere anche noi stessi di essere sfruttati.

Ma come possiamo smettere di sfruttarli? Smettendo di farci usare dai condizionamenti, rendiamoci consapevoli del perchè mangiamo certi cibi, perchè li cerchiamo continuamente e quanto in realtà facciano male a noi stessi, agli animali ed all'ambiente.

Smettiamo di comportarci da delfini che si fanno premiare con il cibo e smettiamo anche di andarli a vedere gli animali ammaestrati nelle loro prigioni dorate: i delfini come i leoni, come qualsiasi Animale sulla Terra ha diritto di vivere nel suo habitat... se noi abbiamo scelto di rinchiuderci in scatolette (fateci caso a come i palazzi assomiglino agli alveari e non lamentatevi se vi fanno sentire api operaie) non rinchiudiamoci anche gli Animali, che sia per il nostro intrattenimento o peggio ancora per la nostra alimentazione la loro libertà è sacra come la nostra.


Con Amore

Mary


giovedì 9 marzo 2017

Guarire dal cancro si può!

Si può guarire dal cancro senza fare la chemioterapia, ma si può guarire dal cancro anche NONOSTANTE la chemioterapia.
 
E’ necessaria però la Volontà del Cambiamento ed è fondamentale non lasciarsi prendere dalla paura che bloccherebbe ogni processo in tal senso.
 
Ecco un illuminante libro sull’argomento del Dottor Sergio Signori:
 
Libere testimonianze di guarigione
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__siamo-guariti-dal-cancro.php?pn=5891
 
"Possiamo guarire dal cancro, come da qualsiasi malattia".
 
Questa affermazione dell'autore si fonda su conoscenze millenarie nonché sulle ultime scoperte dell'Epigenetica, della Nuova Biologia, della Nuova Medicina; ma soprattutto il libro riporta "prove", prove viventi: persone guarite.
 
In poco tempo l'autore ha raccolto quarantadue storie di guarigione; ma quanti saranno i guariti? Si parla di persone guarite nei modi più diversi da tumori, linfomi, leucemie "maligni" scardinando prognosi, protocolli, convinzioni consolidate; qualcuno è guarito perfino "in fase terminale"; una persona è guarita in modo miracoloso, con tanto di documentazione medica.
 
Dunque la guarigione è un potenziale intrinseco, individuale e contemporaneamente collettivo. L'attenzione va spostata dalla "malattia" alla Persona e alle sue potenzialità e connessioni col Tutto, comprendendo che cancro, linfomi, leucemie sono un processo che ha un senso e un messaggio. Si dice che molte persone muoiono di cancro; se fosse un colossale errore? Perché molte persone muoiono? Perché altre guariscono?
 
Si prospetta di superare le convinzioni comuni, di uscire dall'isolamento e di creare una rete di guarigione. Tutti siamo chiamati a contribuire a diffondere questo messaggio di guarigione, di fiducia, di Vita.
 
AUTORE
Sergio Signori, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1974 col massimo dei voti e lode, è specializzato in Medicina Interna. Per quindici anni ha lavorato come medico di ruolo in Medicina Generale all’Ospedale di Vicenza.
 
Successivamente ha scelto libera professione, formandosi, tra le altre, in Omeopatia, Ayurveda, Fitoterapia, Floriterapia di Bach. Parallelamente ha portato avanti un costante percorso di ricerca interiore. Pratica la Medicina Olistica considerando la persona un’unità inscindibile di corpo, mente, sentimenti, energia, relazioni, ambiente e spirito.
 
Intervista al Dott. Sergio Signori: