lunedì 22 febbraio 2016

Vivere Secondo Natura, in Salute e Benessere

Vivere Secondo Natura, in Salute e Benessere.
Tanto Semplice da sembrare complicato.

L’Igiene Naturale è una filosofia di Vita che si basa sulla Natura; tutto ciò che è Naturale è in linea con l’Igienismo:
Nutrirsi in modo Naturale, muoversi e fare attività in contatto con la Natura, circondarsi di cose semplici, Vivere secondo Natura.
Facile no? J
Il problema è che ci siamo talmente allontanati dalle cose semplici e Naturali che facciamo fatica anche solo ad immaginare di vivere in simbiosi con la Natura.

Dovremmo essere grati per la nostra Vita e per tutti gli altri doni che la Natura ci offre, dovremmo rispettare tutti gli Esseri Viventi e l’intero creato.
Dovremmo mangiare più dalla terra e meno dagli scaffali, eliminando prodotti raffinati, industrializzati, artefatti e nutrizionalmente morti ed aumentare il consumo di frutta e di verdura coltivata nel modo più naturale possibile e magari appena raccolta …
Dovremmo eliminare i medicinali che curano il sintomo ed inibiscono i naturali sfoghi del nostro organismo …
Dovremmo muoverci di più, interagire di più con gli altri di persona, godere delle cose semplici, non delegare la nostra felicità agli altri o a situazioni esterne a noi,  semplificare  ogni aspetto della nostra vita, non farsi spaventare dai media, non preoccuparsi per il domani, non sentirsi in colpa per ieri, ma vivere il presente, non dovremmo arrabbiarci, non dovremmo ostacolare il nostro sistema immunitario e la nostra  innata propensione all’autoguarigione …

Ad esempio cosa fanno gli Animali quando si ammalano?
Riposano e Digiunano … semplice no?
Perché non lo facciamo anche Noi? Perché ci allontaniamo da questi semplici comportamenti e principi Naturali?
Ci ripetiamo che abbiamo tante cose da fare, impegni lavorativi, familiari, ludici … da non poterci fermare … ma questi impegni sono tanto importanti da anteporli alla nostra Salute ed al nostro Benessere primario?


Il Vivere secondo Natura  è lì a disposizione di tutti, ognuno di noi può arrivare ad essere igienista di se stesso, o se preferite medico e guaritore di se stesso ed anche perché no psicologo e guida spirituale di se stesso e magari essere di esempio per gli altri … per vivere secondo Natura non c’è bisogno di attestati, di certificazioni o di lauree.
Ognuno di Noi può arrivare a conoscere intimamente se stesso e a leggere ogni segnale che il nostro corpo fisico ci invia … ognuno di Noi può intraprendere un percorso di risveglio spirituale (perché non siamo solo un corpo fisico)  ed arrivare ad una consapevolezza di se unica … Ognuno di Noi è Dio di se stesso …

Si perché non esiste solo il corpo fisico da guarire ed accudire, esiste anche un Anima, anzi Noi in realtà siamo un’Anima incarnata in un corpo fisico e spesso i disagi, la perdita di benessere e di salute possono dipendere proprio da un disequilibrio Animico e Spirituale.
Per questo è importante ed indispensabile lavorare a 360° su corpo, mente, emozioni e Spirito … nulla deve essere tralasciato o trascurato, siamo un tutt’Uno con noi stessi e parte integrante della Natura stessa, quindi solo un  approccio Olistico e Consapevole può funzionare e farci riavvicinare alla nostra vera essenza.

Questo non esclude però che talvolta  può essere utile o indispensabile ricorrere al supporto di Professionisti con preparazione scientifica ed esperienza di Vita consapevole per farsi aiutare a ritrovare l’equilibrio ed avere indicazioni per trovare la propria strada, specie all’inizio, del proprio percorso evolutivo … ma dobbiamo sempre ricordarci che la chiave per ritrovare la Salute Fisica, Mentale e Spirituale è già dentro di Noi.
Possiamo fare piccoli miracoli ogni giorno se solo siamo centrati in Noi stessi.



Questo post vuol essere solo un inno alle potenzialità umane  insite in ognuno di Noi a prescindere dal nostro percorso di vita, dal nostro stato di salute attuale e dalle nostre credenze forvianti.
Con questo post non voglio criticare nessuno e soprattutto non mi riferisco a nessuno ed a nessuna categoria in particolare ….
Conosco ed ho l’onore di essere Amico di Medici (con la M maiuscola), Igienisti, Psicologi ed Operatori Olistici straordinari che fanno un lavoro eccezionale per il prossimo  ed aiutano tantissime persone a ritrovare la Salute e la strada smarrita di se stessi.

La Salute Olistica (fisica, mentale e spirituale) è lo stato Naturale  … le malattie e la  perdita della salute in genere sono dovute ad un disequilibrio temporaneo (che talvolta può prolungarsi nel tempo) che è causato fondamentalmente dal nostro esserci allontanati da uno stile di Vita Naturale e Sano.

Non amo le etichette e sono conscio che anche l’Igiene Naturale può essere intesa come un etichetta; in realtà a me piace pensare che l’Igienismo sia solo una parola per indicare il Vivere Secondo Natura.
La Perfezione di vivere secondo Natura sarebbe vivere a contatto con essa 24 ore al giorno, senza supporti tecnologici e meccanici avanzati, senza inquinamento, senza interferenze ed ingerenze esterne ... ed anche se vivere  in questa Perfezione  può risultare difficile se non impossibile, possiamo e dobbiamo tendere ad essa.
Ognuno con i propri tempi e le proprie modalità deve trovare il modo di riavvicinarsi alla Natura e quindi a se stesso

Non possiamo delegare all’infinito il nostro Benessere a fattori esterni.
Non possiamo sempre far dipendere la nostra Salute da qualcun altro.
La Salute è una responsabilità individuale!
Che ci piaccia o no siamo Artefici della nostra Vita.

Felice Vita Naturale e Consapevole a Tutti.
Salvatore

giovedì 18 febbraio 2016

Non digerisco l'insalata


Non digerisco l'insalata....
poveri vegetali... quante volte li sento colpevolizzati dei mali del mondo...
troppe fibre no perchè ho problemi d'intestino, ho i diverticoli infiammati non posso mangiare le lenticchie etc etc
anch'io ricordo che qualche anno fa non digerivo i broccoletti e non parliamo dei cavolfiori...
ricordo la sete estrema dopo la pizza margherita e cosa mi dicevo? E' la cottura del forno a legna...
ma quanto ci mentiamo? Cosa ho mangiato insieme all'insalata o ai broccoletti? Cosa ho mangiato sulla pizza? Proteine animali...

Lo stomaco attiva diversi enzimi per poter digerire diversi cibi e se noi associamo le proteine animali con quelle vegetali deve necessariamente scegliere da quale tipo di digestione partire...
Se mi trovo a fare le pulizie di casa, starò lì a lucidare i pomelli della cucina o smonterò per buttarlo via l'armadio ammuffito e pieno di tarli che mi rovina i panni?
Che domande... lo stomaco si attiva per "smontare" quanto prima possibile le proteine animali e nel frattempo l'insalatina ed i broccoli restano lì in coda ad aspettare il loro turno perdendo per di più, più passa il tempo, i nutrienti che sono molto più adatti a noi.

Oltretutto i cibi di origine vegetale hanno già tutti i "mattoncini" pronti per costruire la nostra "casa-corpo" mentre quelli di origine animale sono dei muretti già fatti ma non adatti a diventare parte di noi così come sono, per cui i "muratori" nel nostro apparato digerente devono distruggere i muretti ed ottenuti i mattoncini provvedere ad utilizzarli.... non vi sembra una fatica inutile?

Ma mi basta un caffè e digerisco tutto... certo... ci sarebbe da scrivere fino a domani di questo....
in realtà il caffè è tossico, non solo non apporta nessun tipo di energia extra o nutriente, ma viene riconosciuto dal corpo come un veleno da eliminare il più in fretta possibile per cui cosa succede quando si beve il caffè? Il sistema digerente riceve il segnale di "svuotare tutto per mandar via il veleno" ed ecco che si ha la sensazione di aver digerito, in realtà si è interrotto qualsiasi genere di assimilazione...

Non è molto più semplice mangiare direttamente i cibi adatti a noi? I mattoncini ricchi di vita che ci danno la frutta e la verdura piuttosto che dei muri che vanno ad appesantirci ed affaticarci?
E' decisamente più utile sfruttare la nostra energia vitale in qualcosa di più divertente :-)

Naturalmente parlo per esperienza diretta: adoro i broccoletti e posso mangiarli digerendoli tranquillamente e la pizza mangiata la sera non mi fa più alzare la notte per andare a bere...
mia mamma non poteva mangiare carciofi senza sentire fastidio alla colecisti poco dopo, per non parlare delle arance e del senso di acidità e gonfiore che le causavano... sparito tutto....

Non raccontatevi più bugie... siate onesti con voi stessi... non è la frutta che vi fa venire il pancione o i legumi che vi fanno venire il mal di pancia...
riscoprite i veri e genuini sapori della cucina vegetale e preparatevi ad avere tanta energia in più da dedicare a quello che più vi piace :-)

con amore

Mary



mercoledì 17 febbraio 2016

Non hai fatto il tagliando?


Oggi mi è capitato di ascoltare discorsi "da pausa" di alcune ragazze....
dalla malasanità si è arrivati a discorsi di controlli e visite... dopo che una di loro ha detto che non faceva una visita ginecologica da un po' di anni le altre si sono prontamente scandalizzate....

"Una volta l'anno ginecologo, dentista e..." non ricordo più la terza ma mi è venuto in mente il tagliando dell'auto, da qui il titolo del post....

Ma siamo seri? Davvero ci siamo ridotti così? Davvero ci serve fare il Tagliando da diversi specialisti con relativi controlli diagnostici (diagnostici non preventivi.... l'italiano è importante... gli esami vedono se c'è o non c'è la malattia non la pre-vengono... Marcello Pamio docet ;-) ) per sentirci sani?
Davvero abbiamo bisogno di qualcuno che ci rigiri come un calzino, e magari vada ad approfondire cose che stanno bene lì dove si trovano, per essere sicuri di essere in salute?

Capisco se non ci si sente bene, si ha qualche sintomo e si sente il bisogno di farsi controllare... non metto bocca su questo perchè ognuno ha il proprio punto di vista, ma questa obbligatorietà dei controlli a scadenza dal meccanico... ops dottore... proprio non la capisco: ma cosa siamo auto?

Il problema fondamentale di questa prassi ormai consolidata è che poi fatte le visite di routine si pensa che si può tornare a casa e riprendere tutte le brutte abitudini di vita dalla tavola al movimento fisico... tanto ho fatto il tagliando ;-)
eh no... non funziona proprio così...

se mi trovo in una vasca piena d'acqua sporca non continuo a tirarne via un bicchiere alla volta ma cerco l'omino che continua a buttarci secchiate sporche e lo fermo in modo pacifico ;-)
al di là degli scherzi mi piace spiegarmi tramite questa metafora perchè credo renda l'idea:
se vado a farmi la pulizia dei denti, per portare un esempio, poi non sono autorizzata a mangiare di tutto o fumare o chissà cos'altro perchè tanto poi me li ripulisco l'anno dopo e pace....

la vera prevenzione si fa a tavola... si smette di mangiare male (si elimina l'omino col secchio pieno d'acqua sporca) ed il nostro corpo ad iniziare dall'intestino smette di essere una vasca putrida...
tutto qui... è talmente semplice da sembrare assurdo ma è così....

smetti di farti riempire la vasca da cibi non cibi, da lamentele, da negatività, emozioni negative e goditi la Salute vera lontana da medici e farmacie :-)

Con Amore

Mary


venerdì 12 febbraio 2016

Intuizioni di una mente distratta


Avete mai fatto caso che le idee più belle vi sono arrivate quando facevate tutt’altro che cercarle?
Il mio modo preferito è lavare i piatti… sto lì tra un bicchiere ed una forchetta e zacchete arriva quell’idea che accende la lampadina e ti chiedi come hai fatto a non pensarci prima….
Oggi mi è capitato mentre facevo lezione di step in palestra: la mente era tutta concentrata lì tra un salto ed un addominale ed ecco che è arrivata la chiarezza…. Mi spiego….
Ieri nel giro di pochissimo tempo mi è capitato di sentir parlare di operazioni, di familiarità nelle malattie, di esami diagnostici etc da diverse persone…. In altri tempi avrei iniziato a parlare di quanto sia sbagliato tutto o quasi etc… invece nel tempo ho imparato solo a rimanere nell’ascolto e non intervenire nelle altrui decisioni….
Nel pomeriggio cercavo di capire il perché di tanti episodi, che specchio era? Tutto quello che accade fuori di noi viene da dentro di noi:  Avevo paura di essere ammalata? Non riuscivo proprio a capirne il motivo, poi stamattina ecco la Luce…
Avevo bisogno di capire che siamo tutti perfetti così come siamo…
ultimamente ho messo su un po’ di ciccia e più ci penso più mi rendo conto che arriva l’autosvalutazione che peggiora le cose ma quando si entra in certi circoli viziosi è difficile uscirne, non si riesce ad osservare il problema da fuori ed accettarlo più che respingerlo… il problema è che i problemi sono come le altalene: se le spingiamo via da noi ci ritornano indietro… vanno osservati ed accettati e magari ci si fa un giro sopra così almeno ci divertiamo ad andar su e giù… J
osservavo ragazze in formissima davanti a me ed altre un po’ meno e mi sono detta: “io sono questa qui… ciccia e muscoli… ognuna è perfetta per quello che è… basta aspirare ad avere il sedere tonico di quella o la tartaruga di quell’altra per essere felice… le mie morbidezze mi fanno stare più comoda ;-) “
Tutto questo cosa c’entra con i controlli medici e le malattie?
La forma fisica come qualsiasi altra caratteristica che abbiamo è nostra, siamo noi che abbiamo deciso di incarnarci qui in questa forma e tutto quello che ci arriva abbiamo la facoltà di superarlo e/o di accettarlo.
Qualsiasi malattia ci arrivi è un messaggio della nostra anima e solo noi possiamo interpretarlo, capirlo e risolverlo…
certo meglio andare dall’osteopata o dall’omeopata piuttosto che da un medico tradizionalista ma siamo sempre lì: siamo alla ricerca di qualcuno che ci faccia interpreti della nostra stessa anima… nessuno può farlo all’infuori di noi….
Conosco tanti medici in gamba, con la mente aperta e davvero impegnati ad aiutare le persone, ma l’Unico vero medico di noi stessi siamo Noi… solo noi possiamo sapere perché ci è venuto quel mal di testa e solo noi possiamo farcelo passare…
Si ma tu sei fortunata e giovane e non sai cosa significa ammalarsi sul serio…
Non è vero…. Sono stata anch’io qualche malattia, anche piuttosto fastidiosa… non ho fatto un errore grammaticale, ho intenzionalmente usato il verbo essere perché qualsiasi sia la malattia tendiamo a diventarla: quando mi capitava di avere il mal di testa, diventavo io stessa mal di testa… non esisteva null’altro al di fuori, ero lì tutta concentrata sul dolore e mi passava solo quando mi distraevo affidando la mia guarigione alla pasticca… ora… senza nulla togliere ai progressi della scienza, grazie soprattutto alla maggiore igiene ed al cibo migliore del passato sono state debellate tante malattie, ma la pasticca spegne il sintomo, non risolve nulla, anzi spinge ancor più in profondità il problema che stava cercando di risolvere…
la vera guarigione viene dal nostro profondo e non c’è cura migliore che affidarsi al nostro splendido sistema di auto guarigione, agevolandolo con una sana alimentazione ed una vita attiva e felice…
non è andando a farsi visite invasive e controlli diagnostici che si evita di ammalarsi, semmai è il contrario: il pensiero crea… se mi convinco che una certa malattia l’ha presa un mio familiare ed è ereditaria state pur certi che mi ammalerò anch’io e non perché è ereditaria ma perché ho creduto di doverla avere e lo stesso vale per tutti i controlli…. Con tutti i mezzi supertecnologici della scienza medica e la sbagliata alimentazione state pur certi che “chi cerca trova” e seppur non trova scava più a fondo e trova…
La soluzione allora qual è? La mia è essere innanzitutto Felice e poi ogniqualvolta mi capita qualche piccolo inconveniente che sia anche un semplice mal di pancia cercare di capire perché è arrivato, cosa mi vuole dire e serenamente continuare a Vivere lontana da patemi d’animo e timori di carenze… Tutto questo funziona? Per me sì, ma è la mia opinione ed io ci credo veramente per cui non ve la consiglio, vi consiglio di rifletterci ed ascoltarvi un po’ di più e stare ad ascoltare il vostro intuito più profondo: è quella la chiave J
E’ bene che faccia una precisazione… dalle mie parole si potrebbe capire male il concetto di malattia: non ci ammaliamo perché vogliamo ammalarci consciamente… ci ammaliamo perché inconsciamente lo vogliamo o ne abbiamo bisogno … non basta ripetere: sto bene, sono sana per essere in salute… bisogna sentirlo nel profondo… e come si fa? Quanto più ci si allinea ai desideri e la missione della nostra anima più possiamo vivere in salute perché siamo felici: la nostra anima è in questo corpo per realizzare qualcosa e più ci opponiamo più cercherà di farcelo capire…
Come si fa a capire qual è la nostra Missione?
 Viviamo nella Gioia e facciamo tutto ciò che ci rende Felici

Buona e sana vita


Mary

mercoledì 30 dicembre 2015

Prendere il Sole per il massimo dei benefici senza conseguenze negative - by Davide "Moksha"

Con molto piacere ricevo e condivido con voi questa interessantissima ed illuminante (è il caso di dirlo) testimonianza del caro amico Davide.

Questa testimonianza non deve essere considerata un parere o un consiglio medico, perché ovviamente non lo è, ma può essere un importante spunto di riflessione soprattutto per sfatare alcuni miti sulla presunta “pericolosità” del Sole.

Come sempre il mio consiglio è di non credere a nessuno, nemmeno a questo blog , ma di informarsi, approfondire e verificare, perchè solo l’esperienza in prima persona può generare la vera Consapevolezza di noi stessi e del mondo intorno a noi.

Felice Vita Consapevole
Salvo


by Davide "Moksha"

Ciao, mi chiamo Davide, ed ho 33 anni. Volevo condividere con voi la mia esperienza di quest'anno, in cui per la prima volta ho giovato appieno del Sole in tutta la sua potenzialità, senza uso di creme, occhiali da sole e senza scottarmi.

Premetto che ho una pelle da sempre molto (ma molto) bianca, un fenotipo delicato che tende a scottarsi in un attimo non appena il primo Sole un po' più intenso compare verso la primavera.

Fin da piccolo, ho sempre dovuto proteggermi molto bene con magliette, creme solari ad alta protezione (gradazione dal 30 al 50), quindi non potendo quasi mai esporre la pelle "pulita" direttamente alla luce solare ed in più impiastrandomi con una lista lunghissima di sostanze, per lo più aberranti, contenute nelle creme (molte delle quali, a forte sospetto di alto potenziale nocivo). Di solito, dopo l'uso delle creme, mi si ingrassava ancor di più la pelle e sul viso spesso mi venivano brufoletti, eccesso sebaceo ecc.

La mia pelle non aveva neanche il tempo di diventare colorita per la fine dell'estate e quindi anche se solo per un giorno, per poco tempo, la crema mi si toglieva e rimanevo al sole, la sera la scottatura era garantita. Ho anche sempre usato gli occhiali da sole: alla fine credevo anche qui nella (dis) informazione che dilaga, ovvero che i raggi del sole fanno male agli occhi, che bisogna proteggere con occhiali ecc., ed, in effetti, creando un'abitudine a portarli, si è sempre più vincolati ad essi e si sviluppa un'ipersensibilità che poi ci porta a non poterne più fare a meno, neanche nelle giornate di sole invernali.

Fortunatamente, da quest'anno, anche con progressi che ho fatto nell'alimentazione (che è passata, in circa 3 anni e mezzo, da vegetariana, a vegana, a fruttaliana e fruttariana) ed alle nuove informazioni che sono riuscito a reperire da amici, conferenze e dall'Igienismo Naturale, sono riuscito ad avere un altro "rapporto" con il nostro Sole.

Ho scoperto che, così come i nostri progenitori e così come tutti i "primati" e tutti gli animali allo stato naturale, anche l'uomo, nel suo clima ideale (sub-tropicale - equatoriale) prenderebbe il sole un po' tutto l'anno e, comunque, riuscirebbe ad abituarsi al sole più caldo iniziando dalla primavera ad esporsi al sole più gentile, quindi già automaticamente adottando una gradualità che lo porterebbe ad essere abituato e resistente ai raggi più intensi dell'estate. Ed ovviamente, senza chimica, senza crema, senza coprirsi, senza...ombrelloni!

Decisi quindi di approfittare subito dei primi raggi di sole di marzo, non appena si facevano vedere, cercando di uscire almeno mezz'oretta dall'ufficio durante la pausa pranzo, andando in una stradina un po' appartata ed esponendomi direttamente (per le parti che riuscivo a scoprire "accettate" dalla società del "falso pudore", quindi faccia, braccia ed un po' le gambe), senza nessuna crema.

Iniziai con 15-20 min di esposizione al flebile sole di marzo (flebile almeno qui al nord, in Piemonte), per poi pian piano arrivare anche a circa 30 min, orientativamente nella fascia oraria 14.00-14.30.

Tutto ok: nessun problema e vedevo che la mia pelle, bianca "smorta" cominciava ad assumere un colorito, diventava più liscia e iniziava ad aumentare anche la sensazione di buonumore ed energia.

Presi così fiducia e, nelle giornate più calde festive, mi recavo in un giardino pubblico e mi mettevo in costume a prendere il sole a corpo intero, prima mezz'ora per lato, poi un'ora, decidendo di quanto incrementare semplicemente ascoltando il corpo: stando al sole non più del tempo che fa arrivare un leggerissimo arrossamento "sano", senza mai arrivare al limite della scottatura, ed incrementando solo quando la pelle è diventata scura a sufficienza per non dare più questo sintomo.

Via via che i mesi passavano, vedevo che le mie energie aumentavano, assieme al buonumore ed alla voglia di stare all'aperto, al sole, di fare attività fisica.

Inoltre, prendendo il sole, anche il senso della fame (spesso falsa perché solo emotiva) si riduceva, come se i raggi solari mi ricaricassero come una pila!

Riguardo alla fascia oraria in cui prendevo il sole, dopo aver seguito alcune conferenze ed interviste di esperti, scelsi quella a cavallo delle ore più calde (11.30-15.30 circa). Al contrario di come attualmente la medicina istituzionalizzata (e quindi l'immaginario collettivo) divulga, per beneficiare della produzione della vitamina D da parte del sole, occorre prenderlo nelle ore più calde, in quanto i raggi UVB, responsabili della produzione della vitamina, sono onde elettromagnetiche a corta lunghezza d'onda, quindi riescono a raggiungerci solo quando il sole è piuttosto a perpendicolo rispetto alla superficie terrestre.

In realtà, anche la medicina istituzionalizzata, fino a circa 100 anni fa, ha sempre usato i bagni solari in fasce calde della giornata come cura per molti problemi (debolezza, rachitismo, problemi alla pelle, disturbi psicologici come depressione, ecc.), poi, un po' per allarmismo e scarsa informazione sul come prendere il sole con cautela, un po' per motivi culturali, un po' per interessi economici a vendere prodotti cosmetici (i quali, a loro volta, essendo nocivi loro stessi ed impedendo di assumere direttamente la benefica vitamina D, alimentano indirettamente anche l'industria del farmaco), i bagni solari caddero in disuso e la disinformazione dilagò (ora, in tv e ovunque vi sia un medico che dà consigli, si sente l'opposto: prendere il sole con protezione ed evitarlo nelle ore più calde!). Oltre al fatto che la maggior parte delle persone non vive in climi specifici per la nostra specie, anche questa disinformazione contribuisce a far rimanere molto bassi i livelli del sangue di vitamina D nella media della popolazione, soprattutto nei paesi più nordici, dove vi è ancor più carenza solare, sia come ore di luce che come intensità dei raggi.

Come ho già detto, le ore più calde sono, sì, anche quelle dove c'è più rischio di scottatura, ma proteggendo bene la testa, con un cappellino, ed abituando la pelle (e la mia è sempre stata bianchissima!) prima per pochi minuti, senza troppo arrossarsi, poi aumentando il tempo d'esposizione, si può arrivare a prendere il sole nelle ore più calde anche 1h per lato del corpo senza avvertire disturbi e facendo un pieno di vitamina D, la quale ci aiuterà a prevenire tante malattie ed a regalarci quella vitalità, quel buonumore e quella forza che, spesso, lontani dal nostro ambiente naturale sub-tropicale, ci hanno fatto dimenticare.

Personalmente, ho anche verificato i livelli di vitamina D nel mio sangue, ed essi, grazie a queste tecniche, si sono assestati, senza uso di integratori, agli stessi livelli di quando ne assumevo.

Queste informazioni, assieme ai benefici della vitamina D e la sua importanza nella prevenzione delle malattie, si possono trovare in questa intervista alla Dott.ssa Debora Rasio https://www.youtube.com/watch?v=Sf8_R_ScBhE  oppure anche in questa altra intervista https://www.youtube.com/watch?v=-89uGl2D5IE

Quando possibile, al mattino presto, sennò con gli occhi semichiusi o non guardandolo direttamente, faccio anche Sungazing, ovvero l'osservazione del sole. Avevo letto degli incredibili benefici che questa tecnica può portare, se fatta con le dovute cautele. Dev'essere graduale, pochi secondi e poi chiudere gli occhi, e non guardando direttamente il disco solare, oppure guardandolo solo all'alba o al tramonto, altrimenti si rischia, sì, di procurare danni seri. Sentii grande riconnessione ancor più profonda con il Sole che per tutta la vita mi ero quasi sempre negato nella sua fruizione appieno, sentivo che la luce mi rinvigoriva, mi faceva uscire dal letargo delle stagioni fredde e aiutava a ristorare il mio cuore anche dalle brutte giornate, contribuendo a restituirmi le energie perse ed il buonumore, la voglia di essere attivo e vitale. Per giovarne, è molto utile anche non usare occhiali da sole: ne ero quasi dipendente, non potevo farne a meno neanche d'inverno, ma abituandomi, riuscii proprio a non sentirne più il bisogno, perché gli occhi ed il corpo vogliono in realtà riceverla questa luce a loro tanto necessaria e, dopo un po' che si riesce a fare a meno degli occhiali da sole, si sente proprio la necessità a farsi permeare appieno da questa energia, stando all'aperto e cercando di guardare, con le giuste cautele, tutta questa luce.

Se stiamo troppo al buio, o non facciamo entrare negli occhi sufficiente luce, è come se comunicassimo al corpo che siamo in una stagione buia, fredda, quasi come se incentivassimo un "letargo", con tutti i suoi sintomi, quali senso si stanchezza, svogliatezza, ecc. , con possibile rallentamento anomalo del metabolismo e causando, talvolta, anche disturbi dell'umore. Tutti noi conosciamo, infatti, gli effetti metereopatici che, spesso, ci fanno sentire tristi nelle giornate uggiose o comunque, quando c'è carenza di luce, ed invece più pimpanti nelle belle giornate. In generale, come è giusto che sia in natura, la luce stimola la veglia, mentre l'oscurità stimola il sonno ed il riposo. Se noi, anche di giorno, ci copriamo gli occhi, è come se simulassimo un crepuscolo perenne, portando il corpo ad alterare i propri bioritmi in modo non naturale e quindi poi, magari, avendo bisogno di più ore di sonno del normale o, forse peggio, di cibi e bevande stimolanti (per non parlare di farmaci), per ripristinare le prestazioni che la natura ci darebbe spontaneamente.

L'occhio è la porta, l'unica trasparente, attraverso la quale i raggi del sole possono raggiungere e irradiare direttamente il sangue. Tutto il flusso sanguigno del nostro corpo, in circa due ore, attraversa i nostri occhi: se quindi stiamo alla luce, cerchiamo (con gli accorgimenti di sicurezza e prudenza sopra menzionati) di abituarci a, quando è possibile, osservare il sole, oppure a puntare lo sguardo un po' più in basso del disco solare e tenere gli occhi semiaperti, i raggi del sole arriveranno a permeare tutto il nostro sangue e linfa, donandoci la produzione di altra vitamina D, purificando la circolazione, stimolando la naturale vitalità e forza dell'organismo, tipiche delle stagioni calde, dove il clima diventa più simile a quello specifico per la nostra specie, apportando benefici anche alla sfera psicologica e spirituale. Vi sarà un senso di benessere e rinascita. Anche il Sungazing è una pratica molto antica, citata già, ad esempio, negli antichi testi dello Yoga (Trataka: fissazione dello sguardo in un punto, anche luminoso, come il sole mattutino e serale) e praticata da millenni. Potete cercare su internet dove vi sono moltissimi articoli, ai quali vi invito di riferirvi per ulteriori dettagli su questa pratica e sui suoi benefici.

Questa è stata la mia esperienza di, per così dire, "riconnessione col Sole", che se posso ripeto anche nelle stagioni più fredde, durante le passeggiate in cui cerco di esporre viso e braccia al Sole e cercando anche di guardarlo, magari non direttamente, oppure quando è un poco velato da una nuvola ed è possibile tenere lo sguardo fisso.

Sento che il pieno di vitalità e vitamine che ho potuto avere quest'estate mi accompagnerà fino alla prossima bella stagione ed è come se quel Sole caldo permanesse dentro, mantenendo quella forza e carica che tanto sono a noi necessarie per giungere a quel Ben-Essere costante e duraturo, che magari ci siamo un po' dimenticati, ma al quale tutti possiamo di nuovo attingere.

Davide